Il dolore
Tasi, slitta di due settimane il pagamento della prima rata
La decisione presa dal Comune dopo l’allarme lanciato dai Caaf e dagli ordini professionali Ora si dovrà versare l’imposta entro il 30 giugno. Mentre rimane invariata la scadenza dell’Imu
LUCCA. Ci sarà tempo fino al 30 giugno (cioè due settimane in più rispetto alla scadenza originaria) per pagare la prima rata della Tasi. Lo ha deciso la giunta attraverso una proposta di delibera che martedì prossimo dovrà avere il via libera definitivo dal consiglio comunale.
Questa decisione è stata presa dall'amministrazione comunale dopo che l'assessore ai tributi Enrico Cecchetti aveva invitato, lo scorso venerdì 30 maggio in Comune, i rappresentanti dei Caaf e degli ordini professionali proprio per confrontarsi sul tema.Per rendere meno complicati possibile gli adempimenti per i cittadini e le imprese, approvando la manovra fiscale lo scorso 6 maggio l'amministrazione ha previsto una serie di semplificazioni, come ad esempio il fatto che il contribuente che paga l'Imu, sullo stesso immobile, non paga la Tasi e viceversa, o che gli inquilini non pagano e non hanno l'obbligo di dichiarare niente.
Tuttavia, visti i tempi comunque ristretti rispetto alla scadenza di pagamento della Tasi e considerate le difficoltà tecniche evidenziate dai Caaf legate all'utilizzo dei nuovi software per tutti gli adempimenti necessari alle pratiche dei singoli contribuenti (come spiegato dal Tirreno in un articolo della scorsa settimana), l'amministrazione comunale ha ritenuto di accogliere la richiesta di proroga, dando così modo ai cittadini di avere a disposizione altre due settimane di tempo rispetto al termine fissato inizialmente al 16 giugno.
Rimane, invece, fissato a questa data il pagamento della prima rata dell’Imu, che è dovuto dal possessore di tutti gli immobili che non sono abitazione principale (seconde case, edifici produttivi, terreni e così via).
Ricordiamo che, per quanto riguarda la Tasi sulla prima casa, la scelta del Comune di Lucca è stata di utilizzare l’aliquota massima del 2,5 per mille, con un meccanismo di “penalizzazione” per le rendite catastali più alte (che possono arrivare fino a un prelievo del 3,3 per mille) e di detrazione (50 o 100 euro) per gli immobili con le rendite catastali più basse.
A disposizione dei contribuenti inoltre, per avere tutti i chiarimenti utili sulla home page del sito del Comune un titolo è dedicato alla Iuc (Imposta Unica Comunale) e al suo interno si trovano le informazioni su Tasi e Imu.
Gli uffici comunali hanno redatto una guida utile a capire chi deve pagare la Tasi, gli immobili soggetti, la base imponibile, le riduzioni, i termini di pagamento, le aliquote e le detrazioni per l'anno in corso, ma anche come si calcola la Tasi con alcuni esempi pratici di calcolo.
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