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Lucca

Musica, stop alle 24 o paghi 300 euro

Musica, stop alle 24 o paghi 300 euro

Varata l’ordinanza per la movida. Vietata la vendita di bevande da asporto in bottiglia e lattina dalle 22 alle sei

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LUCCA. Eccolo l’annuncio ufficiale: il 13 giugno scattano le nuove regole su musica, vendita di bevande e decoro urbano nel centro storico e nelle immediate vicinanze (l’area della circonvallazione, meglio indicata come viali, Borgo Giannotti e Arancio, compreso lo stadio Porta Elisa). Il pacchetto estate che disciplina la movida notturna in sostanza, che a partire da quest’anno prevede multe assai più salate - trecento euro - per tutti coloro che disattenderanno le regole stabilite.

All’origine del pacchetto estate, spiega l’amministrazione comunale, l’intento di «trovare un equilibrio maggiore tra esigenze di chi abita in città, di chi vi lavora e di quanti la frequentano nel tempo libero».

Il sindaco Alessandro Tambellini ha firmato ieri l’ordinanza con le normative che rimarranno valide fino al 30 settembre.

E oltre all’inasprimento delle sanzioni pecuniarie (i trecento euro per chi viola l’ordinanza, appunto) e al vademecum da osservare, il pacchetto estate prevede l’intensificazione dei controlli da parte della polizia municipale (dal primo luglio i vigili urbani prolungheranno il turno di notte fino alle 3 di mattina).

Musica. Viene vietata qualsiasi diffusione sonora percepibile all’esterno dei locali dopo la mezzanotte o dopo orario diverso che dovrà essere specificato in modo chiaro sulla base delle autorizzazioni in deroga rilasciate dal dirigente del settore ambiente in conformità alla nuova legge regionale (molto più severa tra l’altro rispetto al passato, visto che prevede in città d’arte come Lucca un massimo di venti deroghe per ogni zona del centro storico, di cui dieci concesse al privato, dieci per iniziative dell’amministrazione comunale). Ovviamente la musica dovrà sempre e in ogni caso rispettare i limiti previsti dalla normativa vigente in materia (cinquantacinque decibel di notte, settantacinque di giorno). Queste le regole generali, valide ogni giorno. Per le deroghe disciplinate invece dalla legge regionale i gestori dei locali che le richiederanno dovranno inoltrare la pratica specifica con tutta la documentazione richiesta all’ufficio ambiente del Comune.

Bevande. Dopo le 22 e fino alle 6 del mattino i locali del centro storico e immediate adiacenze non potranno vendere bevande in contenitori di vetro o latta da asporto; in questi orari le bevande non potranno essere vendute nemmeno attraverso distributori automatici. Le bevande potranno essere servite in bicchieri di vetro o lattine se verranno consumati all’interno del locale o nell’ambito dei dehors.

Pulizia. I titolari e i gestori degli esercizi dovranno provvedere alla pulizia delle aree situate nelle immediate vicinanze dei loro locali, dovranno rimuovere rifiuti e materiali provenienti dalla loro attività. Le operazioni di pulizia dovranno essere eseguite in concomitanza con la chiusura dell’esercizio, in modo che l’area antistante risulti fin da subito pulita.

Decoro. Agli avventori e a chi in generale vivrà la città, l’ordinanza firmata ieri mattina dal sindaco vieta di assumere comportamenti lesivi del decoro, come abbandonare rifiuti, fare schiamazzi, imbrattare -anche con rifiuti corporali - monumenti e spazi pubblici.

Un lungo lavoro condiviso. Tanti gli attori che hanno partecipato al lavoro dell’amministrazione comunale per la messa a punto delle regole per la movida. La parte da protagonista l’ha fatta la commissione consiliare preposta, alla quale hanno partecipato, oltre gli amministratori, i rappresentanti delle categorie economiche. Le regole però, spiega sempre l’amministrazione, sono state condivise anche con i cittadini residenti. Un ruolo di primo piano, non ultimo, l’ha avuto la Prefettura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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