Il Tirreno

Lucca

Mense fuori norma nelle scuole comunali

di Nadia Davini
Mense fuori norma nelle scuole comunali

I genitori dei bambini della primaria di Santa Maria del Giudice: «Con il nostro caso si è aperto il vaso di Pandora»

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LUCCA. Sos mense scolastiche, la parola passa ai genitori. Che denunciano: «Con il sopralluogo nella nostra scuola è stato aperto un vaso di pandora sulla situazione delle mense scolastiche comunali. Quasi tutte hanno problemi di manutenzione e di permessi».

Dopo gli articoli dei giorni scorsi pubblicati dal nostro giornale, continua a tenere banco la situazione legata alle condizioni dei refettori delle scuole lucchesi.

E dei permessi necessari per somministrare i pasti.

Ieri pomeriggio, infatti, i rappresentanti dei genitori della primaria “De Amicis” di Santa Maria del Giudice hanno organizzato una conferenza stampa, per dire la loro riguardo alla chiusura della mensa dell'istituto.

Decisa dall'Asl, in seguito a una verifica a campione, il 4 aprile scorso: è da quel giorno che gli alunni (quasi cento) pranzano in classe, con vassoi monoporzione.

«Durante il sopralluogo sono stati evidenziati problemi legati principalmente alla piccola manutenzione, dalla sostituzione di una zanzariera e di un mobiletto alla riparazione dei tavoli sui quali vengono appoggiati i portavivande, fino alla presenza di umidità e di muffa sulle pareti dell'aula – spiegano tre mamme della scuola, Annamaria Ducci, Gaia Caramelli e Silvia Sabbatini –.Ma la questione più grave è l'accertata assenza della SCIA, l'autorizzazione, che dovrebbe possedere la Del Monte (la ditta che gestisce il servizio di refezione scolastica a Lucca, ndr), per sporzionare e somministrare i pasti in questa scuola. E questo è un problema che coinvolge la quasi totalità delle scuole cittadine».

In effetti l'autorizzazione non c'è: per poterla richiedere la Del Monte deve essere in possesso di una apposita certificazione sull'idoneità degli ambienti di refezione scolastica fornita dal Comune.Che, però, prima di poterla inoltrare alla ditta, deve aver svolto i necessari interventi di manutenzione e ristrutturazione (dove richiesto), normative antisismica e antincendio comprese.

«Il fatto più allarmante – continuano le rappresentanti – è che dopo la verifica a Santa Maria del Giudice gli uffici tecnici del comune hanno posto urgente attenzione sui refettori delle altre scuole, con la conseguente scoperta che 52 edifici sui 54 che effettuano il servizio mensa (tra scuole dell'infanzia, primarie e medie, tra tempo pieno e rientri pomeridiani), hanno la sala mensa non a norma e dunque, se l'Asl effettuasse analoghi sopralluoghi, sarebbero oggetto di chiusura».

Un numero preoccupante, certo. Che Palazzo Orsetti ha così precisato:

«Da una ricognizione generale dell'ufficio edilizia scolastica emerge che su un totale di 45 mense attive, 35 richiedono interventi di piccola manutenzione, proprio come per la scuola di Santa Maria del Giudice. Le restanti dieci, invece, hanno bisogno di lavori più importanti e complessi».

La certificazione di idoneità degli ambienti dove viene effettuato il servizio mensa spetta al comune, insieme ai lavori di manutenzione straordinaria.

«Nel capitolato speciale di appalto del servizio di ristorazione per le scuole – continuano le mamme – si scrive chiaramente che l'ordinaria manutenzione è compito della ditta Del Monte, mentre la straordinaria manutenzione spetta al comune.

«Dunque, la maggior parte delle problematiche riscontrate dall'Asl nella nostra scuola avrebbe dovuto rimuoverle la Del Monte.

«Viene però da chiedersi come possa essere stato dato avvio, senza le autorizzazione necessarie, fin dal 2007, a un servizio di ristorazione per le scuole del comune, affidato alla ditta Del Monte, con un appalto della durata di ben nove anni e per un importo a base d'asta per tutti i servizi di ben 23milioni e 850mila euro. L'amministrazione comunale avrebbe dovuto vigilare e verificare affinché tutto andasse per il meglio, così come avrebbe dovuto rispondere, nelle settimane scorse, alle numerose richieste di chiarimento che come genitori abbiamo inviato all'assessore Pierotti e al Sindaco. L'unica che ci ha dato un minimo di ascolto è stata l'assessore Vietina».

Sempre l'assessore Ilaria Vietina ieri ha raggiunto la “De Amicis” per parlare con i genitori, prendendosi l'impegno di risolvere le varie problematiche durante l'estate.

Partendo proprio da quelle emerse a Santa Maria del Giudice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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