Il dolore
«Ubicazione sbagliata, colpe bipartisan»
Il consigliere comunale Angelini contesta anche la decisione di mettere il parcheggio a pagamento
LUCCA. La colpa della infelice localizzazione dell’ospedale San Luca? Di Comune, Regione e Asl, tutti insieme. Non ha dubbi il consigliere comunale ed ex parlamentare Piero Angelini, che insiste sugli errori compiuti da tutti. «Le scelte relative al nuovo ospedale sono state, sempre, tutte, scelte bipartisan, del centrosinistra e centrodestra uniti, a cominciare dalla delibera del Consiglio regionale 202 del 2002, che impose la scelta scriteriata, nel campo sanitario, della Finanza di progetto: una scelta sbagliata che graverà per 19 anni sulla sanità lucchese, per un peso duro a sopportare che conosceremo, però, a suo tempo, quando Astaldi, con comodo, avrà stipulato definitivamente il suo contratto di finanziamento con le banche ( Astaldi infatti non ha messo fuori mai neppure un euro), e comunicherà al Sior e all’Azienda Usl 2, che accetteranno senza fiatare (riaggiustando, ancora una volta al rialzo, il loro piano economico finanziario), il prezzo dei servizi parasanitari e commerciali imposti alla città.
«Anche per la localizzazione del S.Luca, si è trattato di una scelta bipartisan, che ha coinvolto non solo il Comune, ma anche l’ Azienda Usl 2 e la Regione. Se è vero infatti che l’Amministrazione Fazzi aveva individuato a S. Filippo, in un’area di 47.000, il sito del futuro ospedale, è stato, però, il direttore generale Tavanti, con lettera del 22/05/2003, dopo molteplici incontri tra tecnici del Comune e della Regione a scrivere al Comune che “…si è c o n v e n u t o di ampliare fin d’ora l’area di 47.000 mq… degli ulteriori 30.000 mq mediante inserimento dell’attigua area agricola sul lato est”: espressioni che fanno riferimento ad una proposta di allargamento dell’area di altri 30.000 mq di terreno agricolo ( il più delicato, la scelta più vergognosa: una invariante urbanistica), proposta da Tavanti e accettata, naturalmente, dal Comune. Quel che è certo è che il comportamento dell’Azienda sanitaria Usl 2 ( come del Sior) è stato sempre e rimane molto compiacente nei confronti del concessionario, con un Comune, anche oggi con Tambellini, che rimane sempre marginale, ossequioso, non interessato a occuparsi delle vere criticità del nuovo Ospedale; a cominciare dai parcheggi.
«Aal sindaco, da tempo, abbiamo chiesto, con un interpellanza, di chiarire il punto, di un qualche interesse per la città, se Astaldi potessero davvero metterli a pagamento; se, infatti, come a noi risulta, non facevano parte dei servizi commerciali proposti dall’Astaldi nella sua originaria offerta, essi, a tenore della convenzione stipulata con l’Azienda Asl 2, non avrebbero potuto essere offerti a pagamento. Aspettiamo con pazienza che il sindaco chiarisca i nostri dubbi, su di un problema che riguarda tutti i cittadini».
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