Toscana
Bollettino o F24: come pagare la Tasi senza fare errori
In molti Comuni il 16 si deve pagare l’acconto Due le possibilità: bollettino postale o modello F24
Se non arriva a casa il bollettino precompilato con la cifra da pagare – ipotesi altamente probabile – il contribuente può scegliere tra due modalità di pagamento della Tasi: il modello F24 e il bollettino postale (“classico”, pagato cioè agli uffici postali, o telematico).
Il termine entro cui saldare l’acconto – in quei municipi che hanno stabilito le aliquote entro il 23 maggio – è il 16 giugno.
Primo passo: le aliquote. Innanzitutto bisogna conoscere le aliquote fissate dal Comune: rivolgetevi all’ufficio tributi di palazzo civico; potete consultarle anche su www.finanze.it/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC/sceltaregione.htm", ma scegliete questa strada solo se siete pratici di delibere.
Non dimenticate di chiedere/verificare se l’Amministrazione comunale ha previsto delle detrazioni.
Il calcolo. Per calcolare la cifra del dovuto si deve applicare l’aliquota Tasi, stabilita dal Comune per le diverse tipologie di immobili, sul valore del fabbricato determinato in base alla rendita catastale, aumentata del 5% e moltiplicata per un coefficiente fissato dalla legge secondo la categoria catastale.
Nel caso di abitazione con rendita catastale di 1.000 euro, la base imponibile per il calcolo della Tasi sarà 1.000 x 1,05 x 160 (coefficiente)= 168.000 euro. In caso di aliquota base all’1 per mille, il dovuto sarà di 168 euro, acconto del 50 per cento 84 euro.
Se non avete dimestichezza con rendite e coefficienti, rivolgetevi ad un professionista (ragioniere contabile o commercialista), ad un Centro di assistenza fiscale o ad un patronato.
Una volta che conoscete la cifra, non rimane che mettere mano al portafoglio.
Bollettino postale. Bisogna utilizzare il modello di bollettino postale approvato da un decreto del 23 maggio. Tali bollettini sono disponibili in tutti gli uffici postali. Non potete sbagliarvi: hanno prestampato il numero di conto corrente 1017381649 (su questo conto non si può versare tramite bonifico) e sono intestati a “Pagamento Tasi”.
Con un singolo bollettino si può pagare il tributo relativo a più immobili, purché si trovino nello stesso Comune. Dovete compilare dei campi. Nello spazio “codice catastale” dovete indicare il codice del Comune in cui si trova l’immobile (o lo chiedete agli uffici comunali o consultate l’elenco sul sito dell’Agenzia delle Entrate, su un qualunque motore di ricerca digita “agenzia delle entrate” & “codici comuni”); quindi inserite il codice fiscale e i dati anagrafici del proprietario dell’immobile.
Sotto ai dati anagrafici trovate la parte relativa agli immobili: per il versamento del 16 giugno, barrate “acc” (acconto); la casella “saldo” e la colonna “ravv.” (ravvedimento operoso) per ora non vi riguarda, come non vi riguarda la colonna “immobili variati” (a meno che non stiate presentando anche una dichiarazione per una qualche variazione); nel campo “numero di immobili” si riporta il numero degli immobili (della stessa tipologia) per cui si paga; l’anno di riferimento è il 2014; quindi si inseriscono gli importi in corrispondenza del rigo della tipologia di immobile per cui si paga: abitazione principale, fabbricati rurali, aree fabbricabili, altri fabbricati; per “altri fabbricati” si intende: seconde case, immobili d’impresa, uffici, negozi … Nello spazio “detrazione per l’abitazione principale” deve essere inserita l’eventuale detrazione prevista dal Comune; l’importo dovuto inserito nel rigo per l’abitazione principale deve essere al netto della detrazione.
Bollettino postale telematico. Per il pagamento della Tasi si possono utilizzare anche i servizi telematici di Poste Italiane. Visita il sito internet di Poste Italiane, www.poste.it; ; a metà della home page, clicca su “servizi on line”, scorri e scegli il link dedicato ai bollettini (premarcato o bianco); da qui si può scaricare anche la App “Bollettino” per pagare da smartphone o tablet.
Per il pagamento si può utilizzare Conto Banco Posta, carta Postepay, carte di credito Visa e Mastercard.
F24. Il modello F24 sembra la modalità più semplice (anche perché l’abbiamo già usato per l’Imu). Lo possono utilizzare tutti i contribuenti e in particolare lo devono utilizzare coloro che hanno dei crediti d’imposta e vogliono impiegarli per il pagamento del nuovo tributo (con il bollettino postale infatti la compensazione non è possibile).
Dopo aver inserito i dati anagrafici, vai alla sezione “Imu e altri tributi locali”.
Anche l’F24 richiede il codice del Comune; per il pagamento di giugno bisogna scegliere “acc” (non interessano per ora le caselle “ravv”, “immobili variati”, “saldo”); quindi bisogna scrivere il numero degli immobili e il codice tributo: 3958 per abitazione principale e relative pertinenze; 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale; 3960 per aree fabbricabili; 3961 per altri fabbricati; l’anno di riferimento è il 2014.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
