Attenzione
Stadio, a breve la convenzione
Comune e Lucchese d’accordo per l’impegno pluriennale. La carriera e le curiosità sul segretario Badii
LUCCA. Settimana decisiva per predisporre la bozza della nuova convenzione tra l'amministrazione comunale e l'As Lucchese Libertas 1905. Il sindaco Alessandro Tambellini è ottimista e certo di poter sistemare la pratica in un lasso di tempo breve che consenta al club rossonero di depositare l'atto fondamentale per l'iscrizione alla Lega Pro assieme agli altri adempimenti: «Con gli uffici stiamo predisponendo la nuova convenzione che probabilmente avrà valenza pluriennale. Realizzeremo i lavori necessari per sistemare la postazione dei diversabili dotandola di una pedana antiscivolo e di una copertura adeguata alle intemperie invernali in modo da rendere sicura ed efficiente. Stiamo poi valutando le migliorie che occorrono per quanto riguarda i servizi igienici e vogliamo capire cosa serve per poter riaprire la curva Ovest». La Lucchese, attraverso il socio delegato Carmelo Sgrò, fornirà un'autocertificazione sui lavori che verranno effettuati in attesa della visita di ispettori della Lega. La volontà del club rossonero è duplice: riaprire la curva chiusa dall'estate 2008 e, attraverso l'intervento del Comune, far spostare i locali della Pugilistica Lucchese dal Porta Elisa per poterli adibire a segreteria.
Il segretario sportivo. Intanto la società dovrà mettersi in regola per quanto riguarda gli innumerevoli adempimenti chiesti dalla Lega Pro in vista dell'iscrizione al campionato di serie C. Adempimenti che dovranno completarsi in un periodo che va dal 20 al 30 giugno. L'arrivo di Alessandro Badii, da quasi 20 anni segretario sportivo nei professionisti, ha rasserenato gli animi in società. Badii si metterà a lavoro nei prossimi giorni non appena avrà svuotato i cassetti dopo la risoluzione consensuale del rapporto con la Valleè d'Aoste-St. Christhope del presidente Filippo Filippella. «Sono felice di iniziare la mia avventura nella Lucchese, una società di grande blasone e con un pubblico importante. - sostiene il nuovo segretario sportivo - Voglio subito sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: io il dg Giorgio Rosadini l'ho conosciuto poco più di 15-20 giorni fa. Il contatto c'è stato attraverso un procuratore sportivo della provincia di Arezzo. Ci siamo incontrati due-tre volte e mi ha spiegato il progetto. Appena sarò a Lucca mi metterò subito a lavoro per sistemare gli incartamenti necessari per adempiere all'iscrizione. Preferisco concentrarmi subito su tutti aspetti burocratici. Non vorrei mai commettere errori che possano danneggiare la società».
La carriera. Il ragionier Alessandro Badii, 45 anni, aretino doc, inizia nella stagione 1996-97 con l'Arezzo guidato da Cosmi neopromosso in C2: «Da allora sino ad ottobre 2010 sono sempre stato legato alla squadra della mia città l'unica, e non me ne vogliano i lucchesi, per cui faccio il tifo>. Tanti i diesse con cui ha lavorato: da Tito Corsi (ex allenatore rossonero) a Walter Sabatini (ds della Roma), da Vittorio Fioretti a Mario Iacobucci, da Ermanno Pieroni sino a Franco Ceravolo e Giuliano Sili. Nel 2010 la chiamata alla Juventus: «Liberi di non crederci, ma mi ha cercato un ds con cui non avevo mai lavorato: Giovanni Rossi. Lui era a Sassuolo e forse mi aveva visto all’opera ad Arezzo e così quando passò al settore giovanile della Juventus pensò a me. A Torino sono stati tre anni intensi e professionalmente proficui. Gestire federalmente 18 squadre con tutto ciò che ne comporta è un’esperienza stimolante, ma oggettivamente complicata». Dal più blasonato club d’Italia a una piccola piazza di serie D: «Qualcuno potrà pensare chissà quali arrosti abbia combinato. Niente di tutto questo. Ero in parola con il Siena dopo che il segretario sportivo Stefano Osti si era dimesso. Ma con il caos del Monte dei Paschi l’iscrizione dei bianconeri in B tardava ad arrivare. Così accettai la proposta della prima società da cui ricevetti una telefonata: la Valleè d’Aoste. Il presidente mi aveva conosciuto a Torino e ci mettemmo d’accordo. Ironia della sorte qualche giorno dopo aver firmato mi richiama il Siena. “Tutto okay ci siamo iscritti, vieni che ti aspettiamo”. Ma io avevo già firmato con gli aostani e sono un tipo che non si rimangia la parola data figuriamoci se straccia un contratto».
Calcio e non solo. Ex mediano sino alla Juniores del Chiassa (formazione dilettantistica dell’aretino), arbitro a livello dilettantistico, Badìì ama le buone letture: «Sono appassionato di libri di storia. Mi piace leggere opinioni diverse su fatti realmente accaduti: dal caso Moro alla strage di piazza Fontana, dal banda della Magliana alle vicende del fascismo e della Seconda Guerra Mondiale».
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