Finanza
Assi, modifiche in vista per il progetto
Scambio di lettere fra Anas e Provincia: il concessionario ottiene una proroga. Dovrà presentare l’elaborato a inizio luglio
LUCCA. Quarantacinque giorni di tempo. Questo quanto la Provincia di Lucca ha concesso all’Anas per integrare il suo progetto sui nuovi assi viari. Un punto fermo che arriva dopo quasi tre mesi di scambi di missive. Che si è concluso sì con la proroga (e quindi con un leggero slittamento dei tempi), ma che sembra prefigurare una possibile modifica dei piani di Anas, che sono in valutazione di impatto ambientale proprio a Palazzo Ducale.
Il nodo della questione sta in alcune delle richieste che la Provincia aveva inoltrato ad Anas all’inizio del mese di marzo. In particolare, l’ente guidato da Stefano Baccelli aveva richiesto che venissero aggiornati gli studi sui flussi di traffico, risalenti al 2004. In particolare la Provincia spingeva perché venissero inseriti (a livello di simulazione) il nuovo ponte sul Serchio e la viabilità di accesso al San Luca. Che - si spiegava - «avranno un primo effetto di ridistribuzione dei flussi veicolari all’esterno della cerchia urbana».
A questa nota l’Anas aveva risposto il 17 aprile (a poca distanza dalla scadenza di 45 giorni prevista dalla legge), sostenendo che la Provincia non aveva fornito le planimetrie del nuovo ponte e della viabilità di accesso all’ospedale San Luca e che «per quanto riguarda gli spostamenti da/per l’ospedale è altresì necessario avere informazioni relative alle stime giornaliere della movimentazione degli addetti/pazienti/visitatori dell’ospedale, nonché l’indicazione delle zone di provenienza». Inoltre, Anas chiedeva una proroga di 45 giorni.
Il “balletto” delle lettere si è concluso (almeno per il momento) con una missiva del 20 maggio scorso a firma della dirigente provinciale Francesca Lazzari. Che, in sostanza, ha invitato Anas a procedere con i dati in suo possesso.
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