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Pizza e Bove portano la loro esperienza

Pizza e Bove portano la loro esperienza

“Ne rimarrà solo uno”, recitava il personaggio immortale di un celebre film. In realtà, a Capannori, di assessori della giunta targata Del Ghingaro ne sono “sopravvissuti” due, Lara Pizza e Gabriele...

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“Ne rimarrà solo uno”, recitava il personaggio immortale di un celebre film. In realtà, a Capannori, di assessori della giunta targata Del Ghingaro ne sono “sopravvissuti” due, Lara Pizza e Gabriele Bove, traghettati entrambi nella giunta Menesini, fresca di nomine. Accolti da un nutrito gruppo di sostenitori (nella foto sopra), Lara, qurantunenne, e Gabriele, 32enne da anni lavorano insieme al neo sindaco Luca Menesini. Giovani ma esperti, sono stati chiamati a occuparsi di settori fondamentali per l’ente. Pizza, che rivestirà anche il ruolo di vicesindaco, ha ricevuto la delega al bilancio, insieme a quelle all’edilizia scolastica e alla politiche educative, al patrimonio e agli affari generali. «Oggi, qui, siamo i più vecchi – dice rivolgendosi a Menesini durante la presentazione, ricordando il battesimo amministrativo di dieci anni fa, quando lei e l’attuale sindaco vennero indicati come i giovani della prima giunta Del Ghingaro – Abbiamo iniziato insieme e continuiamo insieme. Lavoreremo in continuità con quanto è stato fatto per Capannori negli ultimi dieci anni – prosegue alcuni minuti più tardi, a evento concluso – ma anche con nuovo slancio. Le mie deleghe? Serve molto impegno, già lo so. Ce la metterà tutta, come sempre». Raggiante Gabriele Bove, che passa da una stretta di mano all’altra, dispensando sorrisi e battute. Dal sociale, dove ha fatto la gavetta subentrando proprio a Menesini, si occuperà ora di protezione civile, cura del territorio e, soprattutto, lavori pubblici e mobilità. Due settori, questi ultimi, tra i più delicati per un comune così esteso come Capannori e attraversato da arterie importantissime per la Piana. «Una uova sfida – commen

ta – ma sono felicissimo di fare parte di questa squadra. Ci sono un sacco di partite aperte su cui lavorare, nuovi progetti da iniziare, altri da coordinare con l’aiuto degli altri comuni della Piana. Insomma, ci sarà da lavorare parecchio. L’obiettivo è quello di operare al meglio sia sul particolare (basta pensare al progetto del cantoniere di paese) che sui progetti più grandi, comprensoriali. Una bella sfida, che mi appresto ad affrontare con passione e impegno».

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