Il Tirreno

Lucca

Capannori nelle mani di donne e giovani

di Nicola Nucci
Capannori nelle mani di donne e giovani

La componente femminile è prevalente nella giunta nominata da Menesini L’età media è di 35 anni, Lara Pizza scelta come nuovo vicesindaco

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CAPANNORI. Aveva promesso che avrebbe stupito il nuovo sindaco Luca Menesin.

E' stato di parola, presentando una giunta profondamente rinnovata (quattro assessori nuovi su sei), giovanissima (c'è anche uno studente universitario che compirà 21 anni ad agosto) e quote rose da record (quattro donne).

Una scelta che fotografa il risultato elettorale: una vittoria dei candidati più eletti, del Pd e dei giovani. La squadra è stata formata in meno di quattro giorni dalla proclamazione della Prefettura.

I nuovi assessori sono Lara Pizza (vicesindaco), Gabriele Bove, Silvia Amadei, Ilaria Carmassi, Matteo Francesconi e Serena Frediani, unica novità rispetto a quanto ipotizzato nell'edizione di ieri.

Quattro rappresentanti del Partito democratico (tre donne), uno ciascuno per Capannori 2020 e Scelta Popolare. I Moderati restano fuori dall'esecutivo.

Giunta “pop”. In posa nella sala Pardi del polo culturale di Artemisia a Tassignano, scelta per la presentazione alla tradizionale sala della giunta in municipio, sorridenti e rilassati, ma visibilmente emozionati, i volti dei nuovi assessori sono l'immagine simbolo della giovanissima giunta Menesini, la cui età media (compreso il quarantunenne sindsaco) è di 35 anni.

«Quattro assessori su sei sono donne, è la prima volta a Capannori; e l'età media è tra le più basse di sempre» sottolinea il primo cittadino che nel 2004, insieme a Lara Pizza, allora trentenni, entrò nella giunta Del Ghingaro.

Il nuovo sindaco è andato oltre. Scelte coraggiose e deleghe nuove, nel segno di una politica moderna e progressista: per l'Europa, la promozione dell'uguaglianza, ai beni comuni, alla semplificazione ed innovazione.

«Una squadra pop che unisce esperienza, entusiasmo e freschezza ed uno sguardo nuovo ed innovativo – ha detto Menesini –. Questo rinnovamento nasce dal rispetto della volontà dei capannoresi che volevano dare un'opportunità ai giovani e alle donne. Anche metà del consiglio comunale è “rosa”. Ho tenuto conto anche dell'esperienza amminstrativa mia e del vicesindaco per continuare il cambiamento di Capannori e realizzare il nostro programma: lavoro, cura del territorio e promozione turistica ed economica saranno centrali. Quattro assessori del Pd? Questo partito ha una nuova attrattiva, a Capannori ha preso più voti che alle europee, c'è qualcosa di locale oltre l'effetto Renzi».

Le deleghe. Lara Pizza (41 anni) malgrado la giovane età è al suo terzo mandato. Sarà vicesindaco e ancora assessore alle finanze e bilancio, patrimonio, affari generali, edilizia scolastica e politiche educative. Secondo mandato per Gabriele Bove (32 anni) che si occuperà dei lavori pubblici, dove richiede conoscenza della macchina comunale. Oltre a protezione civile, cura del territorio e mobilità. L'urbanistica, settore di importanza strategica, passa nelle mani di Silvia Amadei (48 anni,), insegnante alla scuola primaria, che acquisice anche la delega alla cultura e alla promozione all'uguaglianza dopo essere stata consigliera delegata alle pari opportunità. Il giovane avvocato Ilaria Carmassi (34 anni) si occuperà di politiche sociali, casa, comunità, Europa e società partecipate. Il baby assessore Matteo Francesconi (21 anni) eletto con Capannori 2020 (che aveva sperato anche in due assessori): delega all'ambiente, tra le pù importanti visto che Capannori è il primo Comune della strategia Rifiuti zero. Una grande responsabilità per un ragazzo così giovane. E poi innovazione e politiche giovanili, beni comuni e partecipazione. Serena Frediani (37 anni), conosciuta per la sua attività come presidente dell'Allegra Brigata ed ex consigliere comunale (ora di Scelta Popolare) turismo e marketing territoriale (importanti per Capannori), attività produttive, agricoltura, volontariato e sport. E che questa nomina (il favorito sembrava Gino Malfatti, primo eletto della sua lista) forse non se l'aspettava neppure lei, tanto che ieri mattina era assente, per una vacanza (in Svezia) subito dopo le elezioni. Un segnale di rinnovamento il nuovo sindaco lo aveva già dato a partire dal capo di gabinetto, il più stretto collaboratore, nominando Emanuele Pasquini (ormai ex direttore della Confesercenti) al posto di Valter Alberici, per dieci anni con Del Ghingaro.

«Alberici ha dato anima e cuore per il Comune e lo ringrazio», dice il nuovo sindaco. Prima riunione di giunta. Non perde tempo Menesini: per martedì pomeriggio è già fissata la prima giunta, una riunione informale per prendere confidenza. «Vogliamo partire con un impulso forte per dare risposte ai cittadini e alle loro esigenze, c'è grande aspettativa, ma sono fiducioso perché c'è una squadra di governo all'altezza».

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