Finanza
Tassignano “battezzerà” un mezzo anfibio
Baronti: il progetto sarà presentato durante l’inaugurazione della nuova torre di controllo
CAPANNORI. Bilancio risanato, la nuova torre inaugurata a maggio, lo sviluppo legato all'avioturismo e all'innovazione. Eugenio Baronti, amministratore delegato della società Areoporto spa, stoppa le polemiche sull'infrastruttura di Tassignano, di cui il Comune di Capannori è principale azionista al 90 per cento.
«In questi quasi tre anni abbiamo fatto rinascere dal degrado e reso agibili strutture aeroportuali abbandonate e non utilizzabili, messo sotto controllo i conti ed un protocollo d’intesa approvato da tutti i soggetti coinvolti, su cui manca solo la formalità della firma, suggella questa collaborazione con 5 dipartimenti universitari di tre università, una rete di aziende innovative, spin off, docenti e ricercatori che producono progetti di innovazione alcuni dei quali saranno presentati nel corso del 2014». La concessione dall'Enac però è in fase di stallo. «Se riusciremo, dopo mesi di attesa e tempo perduto, non per colpa nostra, a strappare dalle lungaggini burocratiche la concessione totale e la proprietà passerà dal demanio statale alla Regione al Comune, allora saremo davvero fuori dal tunnel e potremmo iniziare a mettere in campo iniziative dentro l’aeroporto per attrarre investimenti e creare occupazione di qualità”»dice Baronti.
L’aeroporto è già un Flight test Center per Sapr (Droni). «Oggi abbiamo acquisito posizioni importanti e riconosciute a livello nazionale. I corsi di Zefiro, che inizieranno il prossimo maggio, hanno iscritti provenienti da tutte le regioni d’Italia». A maggio per l’inaugurazione della nuova torre – anticipa l'ad – sarà «presentato un progetto di un nuovo aereo ultraleggero, un mezzo anche anfibio ideato, disegnato e realizzato tutto in Toscana e testato. Una grande opportunità positiva per la comunità della Piana».
Quanto a legami tra il dimostratore tecnologico Zefiro srl e la società Aeroporto, oggetto di un’interpellanza addirittura nel consiglio Regionale, Baronti, presidente nel Cda di Zefiro (12,5% quota pubblca, l’85% privato) puntualizza che è stata «promossa e partecipata dalla società Aeroporto per gestire uno dei fondamenti strategici su cui abbiamo costruito il nostro progetto di sviluppo: ricerca e innovazione nel settore aerospaziale, aeronautica leggera e droni. Nessun aeroporto in Italia può autofinanziarsi attraverso l’attività tradizionale di aviazione generale: aerotaxi, business aviation e aviturismo. Questi sono elementi importanti che hanno ricadute positive sul territorio ma non sulle casse della società. Anche il servizio elicotteristico antincendio e di protezione e difesa civile qualifica l’aeroporto dal punto di vista della sua utilità sociale e pubblica ma nemmeno quello può dare sollievo alla cassa». (ni.nu.)
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