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Lucca

Residenti e operatori pronti alla guerra

Residenti e operatori pronti alla guerra

Azioni legali, richieste di danni e mobilitazione in arrivo contro la ripresa dei lavori per la fognatura a S. Alessio

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LUCCA. Pronti ad ogni forma di protesta e all’azione legale residenti e operatori della zona di S. Alessio e Monte S. Quirico che temono gravi danni e disagi dalla riapertura del cantiere della Geal per le fognature da realizzare lungo la via di S. Alessio. Infuriati per aver visto respinta ogni richiesta di rinvio o di modifica delle modalità dei lavori che consentisse di alleviare i disagi, gli operatori sono pronti a passare alle vie di fatto.

Lo dicono in una lettera aperta in cui ricordano i danni già subito la scorsa estate e nei giorni passati da «tutte le imprese commerciali e di servizi che insistono sulla via per S. Alessio, sulla Via per Camaiore, Borgo Giannotti, oltrechè in generale per tutto il traffico che interessa il Ponte di Monte S. Quirico sul fiume Serchio. Le aziende hanno subito pesantissime perdite di fatturato conseguente alla sostanziale interruzione del traffico e del conseguente sviamento di clientela in particolare dalle ore 8,30 alle ore 18,30, orario di sostanziale interruzione del traffico nella zona; la regolamentazione del traffico mediante semafori con periodi di attesa di 30-40 minuti ha aggravio i disagi ed i danni conseguenti alla circolazione, in totale mancanza di viabilità alternativa da e verso Lucca nella parte ovest della città».

Operatori e residenti non sono per niente tranquillizzati dal fatto che sia stata prefigurata, da domani, una ripresa dei lavori con un macchinario “no-dig” che verrà installato alle due estremità della strada di imbocco del ponte di Monte S. Quirico e della via per S. Alessio «che inizierà a lavorare con conseguente interruzione del traffico veicolare, dalle 7,30 alle 20,30, per sette giorni alla settimana, Il periodo di tempo previsto, salvo imprevisti, è di quindici giorni. Non si è quindi deciso di procedere al lavoro per 24 h su 24 con turni di lavoro notturno, come era tecnicamente possibile».

Niente da fare anche per la richiesta di rimandare i lavori di completamento delle fognature ai mesi di luglio ed agosto «periodo di basso impatto di traffico veicolare conseguente alle ferie. Geal si è sempre opposta immotivatamente. Anche la richiesta di effettuare lavori notturni con turni 24 h su 24 è stata disattesa senza adeguate motivazioni».

Di qui la decisione di chiedere conto alla Geal di «tutti i danni, diretti ed indiretti, conseguenti ai fatti descritti ed alla preannunziata ripresa dei lavori con conseguente blocco della circolazione senza viabilità alternativa nella zona di S. Alessio, ponte di Monte S. Quirico e Via per Camaiore».

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