Il Tirreno

Lucca

Parte l’iter, «raccogliamo osservazioni»

di Barbara Antoni
Parte l’iter, «raccogliamo osservazioni»

Per l’ok al progetto di Terna occorre l’assenso di Comune e altri enti. Il sindaco: «Migliorare il piano si può ancora»

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LUCCA. «La fase attuale, quella autorizzativa, sarà la più importante per apportare miglioramenti al progetto di Terna».

Il sindaco Alessandro Tambellini cerca di rassicurare i cittadini residenti sul territorio interessato dal nuovo tracciato dell’elettrodotto La Spezia - Acciaiolo che Terna vuole realizzare, con una spesa prevista in trenta milioni di euro, sull’area compresa tra Farneta, Maggiano e Cerasommamì, con la stazione di trasformazione all’interno della cava di Balbano. Cittadini che, in un futuro non lontano, vedranno stagliarsi vicino alle proprie abitazioni o alle proprie attività i tralicci della linea area da 380 chilowattora. Cittadini preoccupati: la lista di quelli che chiedono di parlare col sindaco è lunga. Un gruppo di residenti a Balbano è già stato ricevuto.

«Stiamo entrando adesso nella fase autorizzativa - spiega il primo cittadino -. Si tratta di mettere insieme, ora, tutte le osservazioni utili a migliorare il tracciato. Da parte nostra, l’amministrazione lo conosceva solo per grandi linee finora. Si tratta di un elettrodotto di portata nazionale, ma dobbiamo fare le cose seguendo nel modo più ampio possibile l’interesse complessivo. Il nuovo tracciato si realizza per migliorare una situazione molto rischiosa di emissioni: a Maggiano ad esempio se ne sono registrate di molto alte».

A questo punto, spiega Tambellini, relativamente al progetto presentato da Terna per il nuovo tracciato dell’elettrodotto, si aprirà la fase autorizzativa. Non sarà coinvolta solo l’amministrazione comunale, «competente, spiega il sindaco - per i vincoli di natura idrogeologica e paesaggistica, ma anche altri enti, come la Provincia e la Soprintendenza. Gli atti più concreti si fanno adesso. Il nostro ufficio ambiente sta lavorando per prendere visione di tutte le tavole del progetto e dei vincoli relativi al territorio».

Sempre l’ufficio ambiente, continua il sindaco, «provvederà a organizzare iniziative per informare i cittadini delle zone interessate ai lavori».

L’interramento dei tralicci - il primo cittadino risponde a nostra domanda specifica - «non è stato possibile. Noi l’avevamo preso in considerazione fin da subito ma Terna non è stata d’accordo, nemmeno per piccoli tratti dell’intero tracciato. In particolare, oltre alla questione economica, ci è stato evidenziato come, in caso di guasti, i tempi di ripristino di una linea interrata siano dalle cinque alle sei volte più lunghi della riparazione di un guasto su una linea aerea».

In base al progetto di Terna, la provincia di Lucca sarà quella più interessata dal nuovo tracciato, in tutto di 26,1 chilometri, solo due dei quali su territorio pisano (1,2 km su Vecchiano, 0,8 di San Giuliano). In provincia di Lucca invece il nuovo tracciato misurerà 24,1 km, di cui 19,1 sul territorio comunale di Lucca, 3,2 su quello di Massarosa e 1,8 su quello di Camaiore.

In tutto la demolizione del vecchio tracciato sarà in misura di 15,9 chilometri. Così ripartiti: 11,2 sul territorio comunale di Lucca, 1,9 su quello di Massarosa, 1,5 di Camaiore (totale provincia di Lucca 14,6). Invece per il territorio provinciale pisano: 0,6 chilometri di tracciato sarà demolito nel comune di Vecchiano e 0,7 di San Giuliano Terme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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