Finanza
«Lucca deve contare nel Galilei»
Confcommercio: le fondazioni acquistino le quote della Provincia
LUCCA. Lucca deve avere un coinvolgimento diretto nella governance dell’aeroporto Galilei di Pisa: ne va dello sviluppo turistico e quindi commerciale ed economico della città e del territorio provinciale.
Ne è convinto il direttore provinciale di Confcommercio Rodolfo Pasquini, il quale, in particolare sulla scorta del recente acquisto da parte del magnate argentino Edoardo Eurnekian del 33,4% delle quote dell’aeroporto di Peretola e dell’interesse che lo stesso ha mostrato verso lo scalo pisano, ritiene che, «in vista del futuro venire meno delle Province, sarebbe bene che le quote che la Provincia di Lucca detiene della Sat, società dell’aeroporto Galilei, venissero acquisite da un ente o da un soggetto lucchese. Diventa sempre più importante per Lucca avere una presenza diretta nella governance dell’aeroporto Galilei». E secondo Pasquini i migliori acquirenti delle quote di Palazzo Ducale (pari alla percentuale di 1,041) più che gli imprenditori potrebbero essere «le fondazioni cittadine».
La riflessione nasce l’indomani del convegno organizzato a Firenze da Confcommercio Toscana sul settore di trasporti e infrastrutture, giudicato strategico per il futuro, al quale ha preso parte la delegazione provinciale di Lucca dell’associazione.
«La nostra associazione – viene spiegato – ha maturato da tempo la convinzione che senza trasporti e infrastrutture adeguate ai tempi, l’economia si ferma. Pensiamo all’aeroporto di Pisa che, vista la vicinanza con la nostra città crediamo debba cominciare a esser considerato a tutti gli effetti come l’aeroporto di Lucca. Ma anche al porto di Livorno. O a quello di La Spezia. Siti strategici, chi per l’approdo di turisti, chi per quello di merci o chi per entrambi».
«Ecco perché – prosegue Confcommercio – diventano fondamentali le reti stradali, autostradali e ferroviarie, la cui efficienza nei collegamenti rappresenta un elemento determinante per la fruibilità e l’appetibilità del territorio lucchese». Confcommercio chiede «scelte rapide e concrete a tutti gli enti coinvolti ciascuno per le sue competenze. Noi offriamo come sempre piena disponibilità al confronto».
«Vanno incentivati e migliorati i collegamenti ferroviari in particolare della tratta Pisa - Lucca - approfondisce Pasquini. Oggi i nostri alberghi spendono cifre importanti per il trasporto degli ospiti da e verso l’aeroporto».
Il problema è anche un altro, non nasconde il direttore di Confcommercio: il fatto che davanti a un problema reale e importante - quello dei collegamenti viari - che interessa tutti, enti e categorie, ognuno continui ad affrontarlo in modo individuale, «senza fare squadra o sistema - sottolinea Pasquini -. Purtroppo a Lucca abbiamo questo handicap. Ma finché non procederemo insieme non arriveremo a niente, anche sulla promozione: è fondamentale lavorare in sinergia. Anche la cabina di regia non è mai servita a nulla in questo senso. Basti vedere il brand Puccini: ognuno va avanti per conto suo».
Barbara Antoni
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