Proteste
C’è più “Cassa” nel Banco Popolare
L’istituto lucchese raddoppia la sua rappresentanza: insieme al confermato Andrea Guidi nel cda entra Cristina Galeotti
LUCCA. La Cassa di Risparmio raddoppia il proprio peso all’interno del gruppo Banco Popolare. Oltre ad Andrea Guidi, confermato per altri tre anni, nel cda è infatti entrata anche Cristina Galeotti, garantendo un’influenza importante per il nostro territorio nel cuore di una banca che si appresta a entrare tra le prime quindici d’Europa.
La loro nomina è stata ufficializzata ieri nel corso di un’assemblea dei soci affollata oltre le previsioni, con la tensostruttura allestita per l’occasione nell’area del polo fieristico che è stata letteralmente invasa da 1.300 soci in rappresentanza di oltre 4mila voti, ben oltre le previsioni della banca. Per il direttore territoriale della Cassa di Risparmio, Roberto Perico, «Questa è una risposta forte di Lucca e la Toscana che dicono sì a questo modello di banca popolare. In più nel nuovo consiglio di amministrazione abbiamo due espressioni del territorio lucchese come Andrea Guidi e Cristina Galeotti ed è la testimonianza che la Cassa nell’ambito del gruppo ha un ruolo importante».
Presente anche Andrea Guidi, confermato per l’area storica di Lodi, che ha spiegato come la Cassa rappresenta sempre più un punto di riferimento non solo per il territorio lucchese ma anche per la Toscana e l’Umbria: «Abbiamo una divisione territoriale importante – ha detto – e queste nuove nomine rappresentano un segnale forte per tutta la Regione e le sue aziende». La presidente provinciale degli Industriali Cristina Galeotti ha scelto invece di seguire l’assemblea direttamente dalla sede principale di Verona assieme a un altro centinaio di soci lucchesi che si sono messi in viaggio. Sarà lei quindi, scelta come indipendente, a essere una delle cinque donne previste dalla legge Golfo-Mosco che dal 2014 al 2016 faranno parte del consiglio d’amministrazione della banca.
«Per me è un vero onore poter rappresentare il mio territorio assieme ad Andrea Guidi – sono le sue prime parole –. Intendiamo contribuire alla crescita del gruppo attraverso un suo rafforzamento in modo che possano esserci ricadute in termini di sostegno alle imprese e ai privati. E’ già iniziato un lavoro importante di rafforzamento e ora dobbiamo proseguire in questa direzione». L’assemblea poi ha provveduto all’approvazione del bilancio 2013, archiviato con una perdita di 606 milioni di euro che migliora di oltre il 35% i risultati dell’anno precedente, e ha dato il via libera all’incorporazione del Credito Bergamasco che sarà operativa a partire dal primo giugno. Un altro particolare non di poco conto per la società visto che la Fondazione Cassa di Risparmio, che possiede circa il 20% della banca orobica, tornerà all’interno del Banco Popolare e quindi indirettamente anche della Cassa di Risparmio.
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