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Un’opera da trenta milioni Due serviranno per le servitù

LUCCA. Quasi trenta milioni. Una cifra impressionante, un investimento che gli enti locali certo non potrebbero permettersi con le loro esangui casse. Questo è il costo preventivato da Terna per il...

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LUCCA. Quasi trenta milioni. Una cifra impressionante, un investimento che gli enti locali certo non potrebbero permettersi con le loro esangui casse. Questo è il costo preventivato da Terna per il maxi intervento che sposterà l’elettrodotto La Spezia-Acciaiolo dal suo attuale percorso, liberando così dai tralicci la fascia tra Farneta, Maggiano e Cerasomma e costruendo la grande centrale elettrica a Balbano.

Un intervento sostanzioso, considerato da Terna, nel proprio piano di investimenti, fra le dieci opere strategiche in tutta Italia. E questo può, in parte, giustificare il massiccio impegno finanziario che la società guidata da Flavio Cattaneo ha messo in campo.

Nel dettaglio, il costo dei lavori è cifrato a 26.221.500 euro. Il grosso (circa 15 milioni) servirà per costruire la nuova stazione elettrica di Balbano.

Poco meno di dieci milioni di euro serviranno invece per costruire le nuove linee elettriche: quelle da 380mila volt dell’altissima tensione e le due da 132mila volt (quella che si innesterà sulla Viareggio-Filettole e quella che invece “rifornirà” la Filettole-Lucca Ronco).

Circa un milione e mezzo, infine, si prevede venga impegnato per demolire i piloni da 380mila e da 132mila volt delle vecchie linee ormai dismesse. Si tratta dell’intervento a lungo atteso proprio dalle popolazioni di Maggiano e Cerasomma che, però, dovranno aspettare: il cronoprogramma stilato da Terna, la demolizione potrà iniziare solo dopo l’entrata in esercizio della nuova configurazione e, quindi, circa tre anni dopo l’inizio degli interventi. Che, a sua volta, potrà avvenire solo dopo il rilascio delle autorizzazioni da parte dei ministeri: un iter che difficilmente potrà concludersi in meno di un anno.

Ci sono poi le cifre che Terna prevede di spendere per costi “collaterali”: come spiegavamo nel pezzo principale, gli asservimenti e gli espropri costeranno all’azienda un milione e 800mila euro, mentre la redazione del progetto si aggira introno ai 457mila euro e la direzione dei lavor vicino ai 430mila.

Durante la costruzione dei tralicci per gli elettrodotti saranno impegnato anche gli elicotteri: alcuni sostegni, infatti, sono collocati in zone difficilmente raggiungibili con mezzi pesanti e, quindi, è più conveniente arrivare dall’alto.

E proprio i piloni sono fra le opere più impressionanti previste nel progetto: si tratta di tralicci che potranno essere alti anche 48 metri.(l.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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