Sicurezza
Quindici milioni per i lavori pubblici
Capannori, nel bilancio di previsione priorità a parcheggi, piste ciclabili, servizio idrico e fognature. Invariata l’Irpef
CAPANNORI. Una manovra da 77 milioni di euro nel bilancio di previsione del 2014 approvato dal consiglio comunale, con i voti favorevoli della maggioranza e Serena Frediani dell'Udc e il voto contrario del resto dell’opposizione.
La spesa corrente resta invariata (35 milioni), di cui il 30% destinato alla spesa sociale che aumenta di circa 500 mila euro (+7%), mentre cala di poco la spesa per il personale dell’ente e un ulteriore abbattimento del debito residuo di 3,7 milioni, in sei anni diminuito di circa 7 milioni.
Per quanto riguarda gli investimenti delle opere pubbliche stanziati 15 milioni di euro vincolati alle entrate relative alle alienazioni (6 milioni) e agli oneri di urbanizzazione (si prevede di incassare 3,5 milioni).
Priorità all’edilizia scolastica (2 milioni e 600mila), strade, parcheggi, piste ciclabili, assetto idrogeologico, servizio idrico e fognature, pubblica illuminazione e cura del verde. Il Comune nel 2014 potrebbe contrarre mutui fino a 6 milioni di euro ma ha deciso di non accenderne.
Come anticipato non varia l'addizionale Irpef e la Tasi (tariffa dei servizi indivisibili) sulle abitazioni principali, che in sostanza sostituisce l’Imu e calcolata sulla stessa base imponibile, al minim, all'1 per mille, per gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini, mentre la legge di stabilità consente di arrivare fino al 3,3. La Tasi, i cui incassi saranno destinati ai servizi anagrafici e alla pubblica illuminazione, comprende anche la maggiorazione Tares dello 0.30 per mille che i cittadini già pagavano.
Non viene introdotta la Tari, perché già nel 2013 è stata adottata la tariffazione puntuale, che consente alle aziende di scaricare l’Iva. L’Imu passa dal 9,6 per mille al 10,6 per i capannoni industriali, ma le aziende possono detrarre il 20% sul reddito di impresa.
«Un‘operazione necessaria per non tagliare importanti servizi sociali, poiché l’introito previsto di circa 500 mila euro sarà proprio destinato alla spesa sociale» precisa l'assessore al bilancio e alle finanze Lara Pizza. Resta invariata l’Imu per i negozi e i laboratori artigiani per non gravare sulle piccole imprese.
«Anche per l’anno in corso abbiamo rinnovato ed anzi rafforzato il nostro impegno a favore delle fasce più deboli della popolazione – ha detto l’assessore Pizza - come prevede anche l’accordo siglato nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali prevediamo maggiori risorse per il fondo povertà, contributi in conto affitto ed agevolazioni tariffarie relative alla Tia e alle utenze domestiche. Invariate le tariffe di mensa, trasporto scolastico e asilo nido e proprio relativamente ai servizi scolastici si confermano gli aiuti per le famiglie numerose. Un impegno economico importante con il quale non vogliamo fermarci all’assistenzialismo, bensì investire per costruire una rete sociale di sostegno sul territorio».
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