Il Tirreno

Lucca

Novantenne mette in fuga falso impiegato comunale

Novantenne mette in fuga falso impiegato comunale

Il pensionato di San Concordio non cade nello stratagemma del truffatore che gli chiede di raccogliere l’oro e metterlo in frigo e chiama la polizia

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Pensava di raggirare facilmente un anziano quasi novantenne che vive da solo a San Concordio commettendo un reato odioso che andrebbe punito con pene edittali ben più severe per il contraccolpo psicologico che può generare su persone decisamente deboli e indifese. Stavolta però il malvivente si è trovato di fronte un pensionato arzillo e tutt’altro che sprovveduto. Che ha mangiato subito la foglia e pronunciando la parola magica «polizia» ha fatto immediatamente desistere il truffatore della sua azione e lo ha fatto fuggire a gambe levate senza portarsi via un centesimo. E l’anziano, all’arrivo degli agenti della volante, con estrema precisione e lucidità ha fornito un identikit del falso dipendente comunale che potrebbe agevolare e non poco le forze di polizia nell’individuare il responsabile che, siamo certi, ha agito anche nei confronti di altri anziani in Lucchesia e dintorni.

I fatti. Nel primo pomeriggio di giovedì un uomo dall’età apparente di 50-55 anni, alto un metro e sessantacinque, capelli scuri e corti, carnagione chiara e accento locale con addosso un giubbino arancione con fasce catarifrangenti si presenta in una corte a San Concordio dove abita un pensionato di 88 anni. Si qualifica come un dipendente comunale. In particolare di un tecnico della rete idrica incaricato di un controllo sulla potabilità dell’acqua. L’anziano lo scruta e le sue parole non gli piacciono affatto. Leggendo i giornali locali e guardando la tv sa bene che le truffe agli anziani sono all’ordine del giorno. Il falso tecnico delle rete idraulica comunale sostiene che per verificare la potabilità dell’acqua in casa del novantenne ha bisogno di utilizzare uno strumento in grado di provocare onde magnetiche. Per questo motivo invita il pensionato a raccogliere tutti gli oggetti in oro che si trovano nella sua abitazione (gioielli, orologi, ecc.) e a sistemarli in frigorifero in modo da evitare interferenze dannose. Una richiesta davvero singolare e già utilizzata per truffe ai danni di anziani soli. Il «vecchietto» di San Concordio mangia la foglia e prende tempo.

Arriva la polizia. «Quel test che gli serve per stabilire se l’acqua è potabile o meno lo può fare tranquillamente utilizzando il rubinetto in giardino senza entrare in casa» la frase pronunciata dal pensionato di 88 anni. Che poi annuncia al falso dipendente comunale che avrebbe subito chiamato la polizia per aiutarlo a raccogliere gli oggetti in oro nascosti nella casa. Alla parola polizia il truffatore alza i tacchi e senza neanche salutare prende lo strano strumento per verificare la potabilità dell’acqua e si allontana. Qualche minuto dopo arriva la volante della polizia che raccoglie la testimonianza dell’anziano. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa