Sicurezza
Mancano le prove, archiviata la richiesta di Daspo per 44 tifosi
LUCCA. Stop all’iter procedurale intrapreso dalla questura di Forlì-Cesena nei confronti di 44 dei 48 occupanti il pullman degli ultras della Lucchese al cui interno furono rinvenuti assi in legno...
LUCCA. Stop all’iter procedurale intrapreso dalla questura di Forlì-Cesena nei confronti di 44 dei 48 occupanti il pullman degli ultras della Lucchese al cui interno furono rinvenuti assi in legno con chiodi sporgenti, sassi e alcuni fumogeni. La memoria difensiva presentata dall’avvocato Emanuele Fusi per il 95% dei 44 tifosi rossoneri diretti il 12 gennaio scorso allo stadio Manuzzi di Cesena per assistere alla partita Romagna Centro-Lucchese ha di fatto portato all’archiviazione il procedimento amministrativo che avrebbe portato ad erogare il Daspo. Quindi sarà fatto divieto di entrare negli stadi ad assistere a manifestazioni sportive soltanto ai quattro ultras della Lucchese - tra i 20 e i 25 anni, conosciuti dalla Digos, ma senza precedenti specifici - che in quell’occasione furono denunciati alla procura per possesso e accensione di petardi e lancio di oggetti. Sono accusati di aver fatto esplodere, una volta scesi dal pullman che li portava allo stadio, un grosso petardo causando a un agente della Digos di Lucca un lieve trauma al timpano dell’orecchio destro e di aver lanciato, al termine della partita, degli oggetti contro i supporters del Romagna Centro nel settore della tribuna.
La linea difensiva dell’avvocato Fusi si è basata sull’insussistenza delle prove. Essersi trovati seduti su un pullman dove c’erano oggetti offensivi non significa essere responsabili di aver caricato quel materiale durante una sosta in una piazzola vicino a Imola. Tra l’altro nella comunicazione di avvio di procedimento, ai 44 tifosi, non si contesta in via diretta alcun tipo di reato. Il Daspo, è bene ribadirlo, è misura a carattere preventivo accessoria e propedeutica alla sanzione di rilievo penale e si fonda sul dato oggettivo del contrasto tra la condotta accertata e la tutela dell'ordine pubblico in occasione delle manifestazioni sportive. E nel caso di specie manca un rapporto diretto tra i 44 tifosi e gli oggetti atti ad offendere sequestrati, né quali essi siano, dove siano stati rinvenuti e nella disponibilità di chi. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
