Proteste
Le scuole di Barga difendono la loro preside
Uno striscione per Patrizia Farsetti, che dovrebbe decadere per la sentenza del Consiglio di Stato
BARGA. Le scuole del Comprensivo in difesa della loro preside, che in pochi mesi di attività ha già conquistato tutti. Ieri mattina, sul tetto della sede della “Pascoli” di via Roma, è stato issato uno striscione che diceva testualmente “Non toglieteci la nostra dirigente scolastica”.
Un appoggio senza sconti e senza condizioni verso la dottoressa Patrizia Farsetti, dirigente scolastica a Barga, trovatasi suo malgrado nel calderone del concorsone per capi d’istituto, parzialmente annullato nelle settimane scorse dal Consiglio di Stato per un vizio di forma.
Il problema, si sa, investe anche Giovanna Stefani (dirigente dell’IC di Borgo a Mozzano), Gino Carignani (dirigente di Camporgiano) e per l’appunto la professoressa Farsetti. Dunque, tutte le componenti del mondo scolastico sono pronte ad intraprendere la strada della protesta clamorosa, nell’ottica di un predominio della sostanza rispetto alla fredda burocrazia.
Nello striscione, un messaggio chiaro e diretto: «Trovate soluzioni legislative che determinino una composizione degli interessi delle parti in causa tali da garantire le condizioni di stabilità a difesa dell'istruzione e a tutela degli interessi dell'intera Comunità scolastica, garantendo così il diritto individuale di tutti».
E questa battaglia coinvolge anche le istituzioni politiche valligiane. Infatti, nei giorni scorsi, si è mosso senza indugi anche Renzo Pia, presidente della Conferenza dei sindaci per l’istruzione in Valle del Serchio, che ha nome dell’organismo intercomunale ha scritto direttamente al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, chiedendo testualmente di fare una scelta netta con «un impegno “alto” da parte di tutte le istituzioni per una soluzione positiva».
La stessa richiesta, è stata poi inoltrata alla lucchese Stefania Giannini, ministro dell’istruzione, e i parlamentari locali affinché portino in Parlamento questa delicata istanza. In particolare, l'intero mondo scolastico del comune di Barga chiede “urgentemente un provvedimento da parte del governo per porre rimedio a questa situazione grave e penosa”. Che, come sempre, danneggia non solo il corpo docente e il personale amministrativo, ma soprattutto gli studenti dei Comprensivi.
Intanto, per la giornata di lunedì, i 112 presidi della Toscana fatti decadere dal Consiglio di Stato (insieme agli altri 23 idonei) hanno annunciato un sit-in sotto a palazzo Vecchio. Un modo per far arrivare il messaggio a Matteo Renzi, che del Comune di Firenze è stato sindaco fino a pochi giorni fa. (n.b.)
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