Il Tirreno

Lucca

La nuova strada sempre più in ritardo

di Fabrizio Tonelli

Saltato il cronoprogramma annunciato dal sindaco Tambellini per il collegamento tra ospedale San Luca e via Romana

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LUCCA. Ottocentoventi metri tormentati quelli della strada del nuovo ospedale, il tratto che dovrà congiungere il San Luca alla via Romana all’altezza di Antraccoli, creando così una sorta di anello che favorisca i collegamenti. La mancata programmazione della precedente amministrazione, che non ha mai voluto riconoscere il San Luca, i ritardi nella presa d’atto dell’urgenza di questa opera da parte della giunta Tambellini hanno fatto sì che solo il 21 gennaio scorso sia stato approvato il progetto definitivo della strada. E che, a oggi, non sia stato ancora pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori.

«Siamo in ritardo di una quindicina di giorni, ma contiamo di recuperare», dice Francesco Battistini, presidente della commissione lavori pubblici. Mentre gli uffici fanno sapere che dal settore contratti si attendono delucidazioni sui tempi per la pubblicazione del bando.

Quello che è certo è che sarà impossibile rispettare le previsioni che il sindaco Tambellini aveva fatto il 3 giugno dello scorso anno, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale dedicata alla presentazione degli interventi sui canali di San Filippo. In quell’occasione Tambellini fu estremamente preciso sul cronoprogramma: parlò di approvazione della progettazione esecutiva entro il 30 novembre 2013, di aggiudicazione dell’appalto e inizio dei lavori entro il 31 marzo 2014 (due date già saltate) e di completamento dell’opera entro il 31 dicembre 2014 o comunque all’inizio del 2015. A questo punto però appare evidente che – a meno che la ditta che effettuerà l’intervento non proceda davvero a tempi da record – sarà difficile poter disporre della nuova strada prima della fine di febbraio del 2015. Tra l’altro il Comune deve anche ottemperare a ulteriori prescrizioni arrivate dall’Arpat per quanto riguarda i livelli di rumore.

Se i lavori fossero partiti nei tempi previsti dal sindaco, si sarebbe anche potuto usufruire, dal 1° aprile, di circa 40 giorni di tempo in cui il San Luca resterà chiuso, circostanza che ovviamente avrebbe favorito l’installazione del cantiere e tutte le operazioni preliminari. E a questo punto, visto che i mezzi meccanici entreranno in attività con il nuovo ospedale in funzione, ci sarà anche da capire se l’intervento per la realizzazione della viabilità inizierà dalla via Romana (dove tra l’altro è prevista la realizzazione di una rotonda), oppure dalla rotatoria all’altezza del San Luca, dove attualmente si conclude via Guglielmo Lippi Francesconi.

Resta ovviamente la preoccupazione per quello che potrà succedere dal 10 maggio, giorno previsto per l’apertura del nuovo ospedale. Che potrà essere raggiunto attraverso un’unica strada, con il rischio, almeno in certe ore del giorno, di una congestione del traffico.

Già nella situazione attuale in via Piaggia si generano infatti spesso code, soprattutto all’incrocio con la via di Tiglio, dove non si è ancora provveduto a realizzare una rotatoria che possa favorire il deflusso dei veicoli. E preoccupati si sono sempre detti, al riguardo, il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso e il presidente della conferenza dei sindaci Giorgio Del Ghingaro, che proprio per avere un’alternativa aveva chiesto che un accesso al San Luca, provvisoriamente, potesse essere realizzato utilizzando la strada del cantiere. Ipotesi però bocciata e ormai superata: da quel punto sulla via Romana, all’altezza dell’hotel Guinigi, si potrà arrivare al San Luca solo a piedi o in bicicletta, attraverso il passaggio pedonale realizzato soprattutto in funzione della fermata dei bus extraurbani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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