Il dolore
L’odore del bricchettaggio crea il panico a Gallicano
Mattinata ad alta tensione, con l’intervento della polizia municipale Il sindaco: «Situazione non tollerabile». E le opposizioni vanno all’attacco
GALLICANO. L’impianto di bricchettaggio in località Zinepri ricomincia ad emettere (ammesso che abbia mai smesso) odori nauseabondi avvertiti i tutta la Valle, al punto da mettere a rischio lo svolgimento delle lezioni nel vicino istituto Comprensivo. E a Gallicano scoppia una protesta senza precedenti, che ha coinvolto anche le forze di polizia locale. Ma, a scanso di equivoci, è bene dirlo: secondo fonti ufficiali, non ci sono problemi sanitari per la popolazione, ma le emissioni hanno scatenato il panico.
Il caso ha voluto che ieri mattina, dallo stabilimento gestito dalla società CSS Energy, si siano sprigionati fortissimi odori di rifiuti come mai si erano avvertiti nei mesi e anni precedenti. Già in prima mattinata il sindaco Maria Stella Adami, accompagnata dal vice comandante della Polizia Locale, Cristina Saisi, si è recata sul posto per un sopralluogo e per acquisire documentazioni allo scopo di verificare la natura e le dimensioni del fenomeno: «Non sono emerse difformità rispetto ai codici CER dei rifiuti autorizzati alla lavorazione afferma il primo cittadino -, siamo intervenuti invitando l’azienda a non accettare il materiale ad alto contenuto organico pertanto molto odorigeno». Il fenomeno delle maleodoranze, secondo le indicazioni dell’azienda, si è manifestato anche per un eccessivo accumulo di rifiuti nella fossa di entrata, tale da non permettere il suo idoneo smaltimento. Nelle prossime ore l’impianto sarà fermato eliminando tutti i residui dei rifiuti dalla fossa di scarico e adottata una pulizia accurata della zona. Tuttavia, si andrà avanti con le procedure d’ufficio. La CSS Energy, infatti, ha fatto sapere che è in atto la procedura autorizzativa per la realizzazione di un filtro (biofiltro) per abbattere ulteriormente gli odori che possono fuoriuscire dal camino. Inoltre, si lavora anche su binari paralleli: la Polizia Locale, a seguito delle segnalazioni dei cittadini e delle attività artigianali confinanti, in collaborazione con la Polizia Provinciale si è attivata per continuare le indagini che verranno concluse dalla stessa Polizia Provinciale su delega della Procura: »La situazione, comunque, non è più tollerabile da parte dei cittadini e dell’Amministrazione» chiude categoricamente il primo cittadino. Ma da mesi, anzi anni, la questione bricchettaggio è al centro del dibattito politico cittadino. E, infatti, sul luogo del misfatto, a sincerarsi della situazione, c’erano anche i candidati sindaci Daniele Venturini e David Saisi. I consiglieri comunali di “Gallicano C’è”, ne hanno fatto una battaglia con iniziative portate avanti dal 2009, tra cui una raccolta di firme che ha avuto grande eco: «La vicenda della puzza ha messo a nudo la fragilità di un sistema - fortemente voluto da questa amministrazione comunale». Venturini non usa giri di parole: «Pur nel rispetto della salvaguardia dei posti di lavoro, ritengo che questa situazione non possa più continuare, in quanto la popolazione, oltre ad essere esasperata, non intravede alcuna soluzione da parte dell'attuale amministrazione comunale. La salute deve essere la pietra miliare di una amministrazione pubblica che ha veramente a cuore gli interessi dei suoi cittadini».
Nicola Bellanova
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