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Lucca

Un convegno sulle monete “alternative”

CASTELNUOVO. Si è tenuto, in sala Suffredini a Castelnuovo, organizzato da un comitato informale della Valle del Serchio, un interessante convegno sul tema: "Crisi economica? Uscirne dipende da noi"...

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CASTELNUOVO. Si è tenuto, in sala Suffredini a Castelnuovo, organizzato da un comitato informale della Valle del Serchio, un interessante convegno sul tema: "Crisi economica? Uscirne dipende da noi" con Daniele Pace, cofondatore del Centro Studi Giuridici e Monetari, Giacinto Auriti e Paolo Tintori, coordinatore Arcipelago SCEC Toscana, come relatori.

«È stata spiegata la natura della moneta a debito, emessa dal nulla dal sistema bancario privato che come proprietario la presta ai cittadini e agli Stati – dicono gli organizzatori – questi, non essendo liberi di stamparla come il sistema bancario, devono rimborsarla con i beni reali che la moneta ha servito solo a far circolare. Da qui l’assurdità di un debito pubblico e privato matematicamente inestinguibili».

Si è dunque parlato delle monete complementari locali, come lo SCEC, o virtuali, stanze di compensazione fra debiti e crediti come il QUINC, possano aumentare il potere di acquisto di chi consuma e le vendite delle imprese, generando un circuito virtuoso capace di aiutare produzione, lavoro e scambi nei territori locali.

«Scopo di questo convegno è stato dunque quello di diffondere una presa di coscienza collettiva su cosa sia veramente il denaro, mezzo di scambio e non merce come è oggi».

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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