La manifestazione
Terna: «Percorso deciso in accordo col Comune»
LUCCA. Il nuovo percorso dell’elettrodotto? È stato condiviso in decine di incontri con i Comuni interessati. Lo rivela Terna, in una nota che mette in fila molti dei punti “caldi” della vicenda...
LUCCA. Il nuovo percorso dell’elettrodotto? È stato condiviso in decine di incontri con i Comuni interessati. Lo rivela Terna, in una nota che mette in fila molti dei punti “caldi” della vicenda della linea elettrica La Spezia-Acciaiolo. Facendo luce sul percorso e sulle motivazioni che hanno portato all’intervento e spiegando perché l’opzione dell’interramento non è praticabile.
«In merito ad alcuni articoli usciti sulla stampa a proposito del riassetto della rete elettrica di Lucca - si legge nella nota della società - , Terna Rete Italia precisa che l'opera, che consiste nella realizzazione di una stazione elettrica, ubicata in una ex cava a Balbano, frazione di Lucca, e dei relativi raccordi aerei nei comuni di Lucca, Massarosa, Camaiore, Vecchiano e San Giuliano Terme, è necessaria per l'adeguata alimentazione elettrica dell'area. Attualmente, infatti, i consumi di imprese e famiglie dell'area tra Lucca e Pisa gravano sulle tre stazioni elettriche di Marginone, Acciaiolo e Avenza. È necessario dunque la realizzazione di una quarta stazione che garantirà l'affidabilità, la sicurezza e la qualità del servizio elettrico».
Questi i motivi. Poi Terna passa a parlare delle procedure seguite fino a qui: «L'ubicazione dell'opera presentata in autorizzazione è stata preventivamente condivisa con i Comuni di Lucca, Massarosa e San Giuliano Terme, ed è in via di definizione con quelli di Camaiore e Vecchiano, attraverso un percorso di dialogo che ha visto Terna Rete Italia e i comuni interessati incontrarsi circa venti volte negli ultimi sei mesi e individuare un tracciato tenendo in considerazione, tra le altre cose, anche la circostanza che il territorio in questione è tra i più franosi in Italia. Sono state anche previste nel progetto di realizzazione alcune soluzioni di ingegneria naturalistica e mitigazione ambientale della stazione e dei tralicci, per ridurne il più possibile l'impatto paesaggistico».
Una volta conclusa, prosegue Terna, « l'opera permetterà un risparmio di circa 10 milioni di euro l'anno per cittadini e imprese grazie alla riduzione delle perdite di rete, all'incremento dell'affidabilità e alla diminuzione di energia non fornita. La realizzazione della stazione e dei raccordi permetterà, inoltre, la demolizione di 16 chilometri di linee aeree esistenti in aree fortemente urbanizzate nei cinque comuni interessati dall'opera, in particolare nella frazione di Maggiano».
Per quanto riguarda il tema dell'interramento, Terna spiega che « data la limitatezza dell'attuale rete elettrica che, anzi richiede un intervento di potenziamento, risulta tecnicamente irrealizzabile l'adozione di linee in cavo interrato, anche per brevi porzioni. È importante sapere, infatti, che il cavo interrato presenta una capacità di trasporto dell'energia nettamente inferiore rispetto alle linee aeree, rendendo inutile l'intervento in un'area già critica come quella di Lucca.
«Inoltre - si conclude la nota - il cavo interrato, in caso di guasto, richiede diverse settimane per il ripristino, durante le quali la rete elettrica circostante deve assolvere ai compiti della linea in cavo non più in servizio. Poiché la rete dell'area in questione non ha tale grado di sicurezza, non è possibile optare per la soluzione interrata».
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