Proteste
Stazione off limits dopo le 20, benvenuti
Bagni pubblici e ascensori per disabili inaccessibili dopo questo orario. Ieri erano spenti anche i tabelloni degli orari
LUCCA. Spenta già al tramonto e pressoché off limits a un viaggiatore disabile. È la stazione ferroviaria, punto di approdo - in particolare da questo periodo fino a ottobre - di migliaia di turisti da ogni parte del mondo. E quindi anche luogo di prima accoglienza per chi arriva: peccato che ieri i tabelloni luminosi di arrivi e partenze ieri fossero tutti spenti sul primo binario, peccato che i bagni pubblici, aperti tutti i giorni dalle 5,30 del mattino chiudano alle 20 di sera, che l’unico bar abbassi la serranda alle 20,30, che i due ascensori per l’accesso dei disabili (o di genitori con la carrozzina) dal sottopasso ai binari 3 e 4, 5 e 6, siano utilizzabili solo dalle 5 alle 21. È la stazione in tempo di restrizioni economiche: di notte viene chiuso l’accesso al salone d’ingresso e in tutta la struttura rimane un solo addetto.
Biglietterie. Su quattro sportelli disponibili, verso le 13,45 di ieri solo uno è attivo. E davanti all’unico sportello funzionante c’è la fila di viaggiatori in attesa di acquistare il tagliando o fare una prenotazione. Vista la fila, viene in aiuto un secondo sportello, e apre. Ma gli altri due rimangono serrati. Chi non ha prenotazioni da fare, se ha fretta, si serve delle due biglietterie automatiche nel salone.
Sale di attesa. Due le sale di attesa alla stazione di Lucca, una a destra e l’altra a sinistra del salone di ingresso. Dall’inizio dell’ultimo inverno è stata decisa la chiusura delle due biglietterie ogni sera dalle 23,30 - dopo la partenza dell’ultimo convoglio - e la riapertura alle 5 del mattino. Il problema da risolvere era che le sale di attesa erano diventate dormitori di barboni e senza casa.
Bagni pubblici. I servizi ci sono, in fondo alla stazione (lato nord). Sono aperti, come detto, dalle 5,30 alle 20. Oltre non si poteva, per carenza di risorse da impiegare per un addetto alla cura di questa parte della stazione. Un problema per tutti i viaggiatori che frequentano la stazione dopo le 20, in particolare se disabili, per i quali è più difficile raggiungere un esercizio pubblico nelle vicinanze.
Il caso degli ascensori. Pressoché nuovi di zecca (inaugurati pochi mesi fa, prima dei Comics edizione 2013) ma emblema di realizzazioni per così dire “all’italiana”. Dal primo binario non si può accedere direttamente ai due ascensori nel sottopasso: bisogna attraversare una rampa in discesa, con la curva a gomito. Se da solo, un disabile in carrozzina rischia di precipitare percorrendo la rampa in discesa e allo stesso tempo, se viene dai binari serviti dagli ascensori e deve uscire dalla stazione, sarà molto in difficoltà per via della salita ripida.
Sicurezza. Le telecamere, nella stazione in superficie, non ci sono. Ce ne sono due nel sottopasso, montate sugli ascensori. Donne e ragazze, m anche anziani, non si sentono al sicuro, soprattutto di sera. La stazione è tuttavia sotto stretta sorveglianza della questura, che coordina i pattugliamenti notturni, e della polizia ferroviaria durante il giorno. Il questore, dottor Claudio Cracovia, assicura che la situazione è sotto controllo e che risulta «assolutamente accettabile rispetto ad altre». In più questura e Polfer settimanalmente eseguono controlli sui migranti «che arrivano a Lucca per vendere o chiedere l’elemosina. Se il caso lo richiede, li conduciamo in questura per altri controlli o con garbo li accompagnamo al binario per farli tornare da dove sono venuti».
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