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Allarme della UiL

Servizi ospedalieri prime lettere di licenziamento

LUCCA. Prime lettere di licenziamento per operatori di servizi ospedalieri. Ne dà notizia la Uil Flp (con i segretari provinciale Pietro Casciani e aziendale Andrea Lunardi) e la Uil Fpl medici con...

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LUCCA. Prime lettere di licenziamento per operatori di servizi ospedalieri. Ne dà notizia la Uil Flp (con i segretari provinciale Pietro Casciani e aziendale Andrea Lunardi) e la Uil Fpl medici con il segretario Alessandro Di Vito.

«A poter vantare questo triste primato – dice il sindacato – sono i lavoratori impiegati nel trasporto dei pazienti interni all'ospedale Campo di Marte da parte della coop che ha perso l'attuale appalto. Nel nuovo ospedale S. Luca subentrerà, come da aggiudicazione di gara d'appalto, una nuova cooperativa e, nonostante le norme contrattuali di salvaguardia, i lavoratori ancora una volta vivono con profonda angoscia e incertezza sul futuro».

La uil ha sempre seguito la questione cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica: «Non vogliamo che legato al nome del nuovo ospedale si accosti la parola licenziamenti per 19 Operatori. Non è accettabile che un investimento di questa portata produca dei licenziamenti. A questi lavoratori doveva essere garantito il posto di lavoro, ma le voci che giungono alla nostra attenzione sono molto preoccupanti; dei 34 lavoratori impiegati, due hanno trovato autonomamente una nuova collocazione, 13 verranno verosimilmente assorbiti dalla cooperativa che subentra a quella attuale ma, per i rimanenti 19, la lettera di licenziamento pesa come un macigno.

«Saranno 19 famiglie lasciate a se stesse oppure si farà di tutto per ricollocare questi lavoratori in un attività all'interno dell'azienda o del concessionario? Nessuno di loro ha dimenticato l'impegno assunto dal presidente della Regione Toscana al Teatro del Giglio: “tutti i lavoratori verranno ricollocati ma dovranno sapersi riconvertire”; adesso siamo arrivati al momento della verità verso la quale nessuno può sottrarsi ed i sindacati, facendo propri i timori di questi operatori sul futuro, chiedono l'intervento delle istituzioni cittadine, il direttore della ASL 2, Provincia e Comune che, pur essendo solidali con i lavoratori, sembra si siano messi in posizione di attesa».

Per la Uil le strade da seguire sono due: «La prima sono le future attività sanitarie al campo di marte che potrebbero produrre dei posti di lavoro. La seconda le attività assegnate al concessionario nel nuovo ospedale. Chiediamo a tutti i soggetti pubblici interessati, un intenso lavoro di mediazione anche nei confronti della Regione».

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