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Hadj non fa avere i 90mila euro promessi

Hadj non fa avere i 90mila euro promessi

LUCCA. È in Ucraina e il difficile momento politico di quel Paese gli impedisce di effettuare transazioni. Ma Fouzi Hadj, ex presidente della Lucchese, all’udienza del 16 aprile per il crac della...

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LUCCA. È in Ucraina e il difficile momento politico di quel Paese gli impedisce di effettuare transazioni. Ma Fouzi Hadj, ex presidente della Lucchese, all’udienza del 16 aprile per il crac della società rossonera farà arrivare il bonifico bancario da 90mila euro promessi come transazione della curatela fallimentare.

Parola della difesa di Hadj, principale imputato della bancarotta fraudolenta per il fallimento da oltre 8 milioni. I 90mila euro servono affinché il comitato dei creditori esca dal processo penale. Fino a che i soldi non saranno in Italia, però, l’avvocato Francesca Lenzi (che rappresenta i creditori) non accetterà altri risarcimenti dei danni. Come quelli che vorrebbero fare l’ex amministratore Massimo Kutufà e Alisa Pilipenko, moglie dell’ex presidente.

Nell’udienza di ieri hanno testimoniato tra gli altri l’ex sindaco Pietro Fazzi, che ha ricordato di aver avuto buone credenziali su Hadj dai questori Manzo e Fiorolli

. Il professor Luca Bubbi, che aveva fatto parte della dirigenza rossonera, ha spiegato di essersene andato per i suoi dubbi sulla gestione amministrativa.

Nell’udienza dle 27 maggio il curatore fallimentare Francesco Giannecchini farà il riassunto della situazione che portò al fallimento della Lucchese.

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