Attenzione
Sono 210 i malati da trasferire al S. Luca
L’Asl ha definito il piano: il primo giorno saranno spostati i pazienti ricoverati nell’area medica e in quella chirurgica
LUCCA. «Ho il compito di portare al San Luca dal Campo di Marte circa 210 pazienti e abbiamo dovuto ipotizzare tutti gli scenari possibili».
Lo dice il dottor Ferdinando Cellai, direttore del dipartimento emergenza urgenza e responsabile del trasferimento dei malati durante un incontro con la stampa cui è presente anche il dottor Alessandro Lanciani, medico del 118.
Il primo obiettivo dell’Asl è quello di ridurre il più possibile i degenti, distribuendone alcuni negli ospedali della Valle o nelle case di cura di Lucca.
Sabato 10 maggio si inizierà spostando i pazienti dell’area medica. Si prevede di trasferirne 108 rispetto agli attuali 130, che saranno suddivisi in 9 cellule (minireparti) di 12. E si utilizzeranno 9 ambulanze, caricando su ciascuna un paziente prelevato da ogni cellula. Il tempo previsto per ogni trasferimento, dal letto del Campo di Marte a quello del San Luca, il ricondizionamento dell’ambulanza, è di 1 ora e mezzo.
Per non dilatare troppo i tempi l’Asl ha previsto due carovane di ambulanze, ciascuna delle quali si muoverà ogni 45 minuti in modo da completare il trasferimento dell’area medica (con la sosta intorno alle 12 per il pasto) entro le 17.
Subito dopo scatterà il trasferimento dei pazienti dell’area chirurgica, circa 40 (rispetto ai 100 ricoverati di media). Questo perchè le attività chirurgiche si fermeranno tre settimane prima del trasferimento, anche se verranno ovviamente garantite le urgenze, la traumatologia e la chirurgia dei tumori.
Le cellule per l’area chirurgica saranno tre e saranno spostati contemporaneamente due pazienti per ogni cellula. Si stima di completare l’intervento entro le 24. In realtà, dopo le simulazioni, si è estremamente fiduciosi di contenere i tempi, ovviamente a partire dall’area medica, per cui il primo giorno le operazioni di trasferimento dei 148 malati previsti (oltre a quelli psichiatrici che si muoveranno con un pulmino) potrebbero concludersi alle 22.
Il secondo giorno sarà la volta dei ricoverati in terapia subintensiva (10), intensiva (4), materno-infantile (da 5 a 10) e pediatria (7).
Si punta a contenere il numero grazie a dimissioni rapide di puerpere che siano effettivamente in condizioni di andare a casa con i loro bambini 48 ore dopo il parto. Come già annunciato, dalle 20 di sabato 10 alle 20 di domenica 11 maggio si potrà partorire in entrambi gli ospedali, l’Asl manterrà in funzione nei due presidi sale parto, con possibilità di cesarei, con la presenza di pediatri e la neonatologia .
Il secondo giorno al San Luca dalle 8 sarà attivato il pronto soccorso e saranno spostati anche i pazienti dell’osservazione breve e della medicina d’urgenza. Saranno disponibili in caso di necessità due posti di rianimazione e quattro posti nell’area critica, oltre alle sale operatorie.
Lo sforzo organizzativo, il lavoro di preparazione come è facile intuire è enorme.
«Ci conforta - dicono i dirigenti dell’Asl - la grande disponibilità del personale a fare i turni doppi, tutti sono pronti a dare il loro contributo per far sì che l’apertura del nuovo ospedale avvenga nel migliore dei modi, c’è un grande senso di partecipazione».
Le attività di urgenza saranno comunque garantite, come precisa il direttore sanitario Joseph Polimeni: «Pensiamo alle angioplastiche- spiega - se c’è da risolvere una situazione infartuale le equipe saranno pronte a fare la loro parte. E lo stesso avverrà per ogni altra situazione di emergenza che si dovesse presentare».
Una sfida nella sfida che ha anche un costo notevole per le casse dell’azienda sanitaria.
«I conti esatti non li abbiamo ancora fatti - dice il direttore generale Antonio D’Urso - e non ci interessano più di tanto. Lavoriamo e siamo impegnati affinchè tutto si svolga bene nell’interesse dei cittadini».
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