Sicurezza
Rifiuti, si paga in base ai sacchetti consegnati all’Ascit
CAPANNORI. Maurizio Gatti, presidente di Ascit, torna a precisare come funziona la tariffa puntuale sui rifiuti. Sulla quale c'è stato un difetto di comunicazione. Come si paga? «La tariffa...
CAPANNORI. Maurizio Gatti, presidente di Ascit, torna a precisare come funziona la tariffa puntuale sui rifiuti. Sulla quale c'è stato un difetto di comunicazione. Come si paga?
«La tariffa corrispettiva si divide in due parti, fissa e variabile – scrive su Facebook - la parte variabile si paga non più al metro quadro ma in base al numero di sacchetti consegnati. Quindi dipende non più da un parametro fisso e immodificabile (i metri quadri) ma da un parametro (i sacchi) che ciascun utente può influenzare. Per il 2013, il conguaglio sarà calcolato moltiplicando la tariffa variabile di 8,96 per il numero dei sacchi e sottraendo da tale risultato quanto già versato a titolo di tariffa variabile nelle 3 fatture pagate nel 2013. Il saldo da pagare sarà quindi il risultato di questa differenza. Il numero dei sacchi forniti non influenzano il calcolo il quale dipende solo da quelli effettivamente consegnate nell'anno. Quelli che residuano si possono utilizzare per gli anni successivi».
Pertanto i 10 euro non sono in più alla bolletta, ma parte integrante di essa.
«Gli utenti possono utilizzare liberamente i sacchi con il chip ricevuti: l'esame delle altre esperienze ha evidenziato che difficilmente si superano i 26 sacchi annui, pertanto si è deciso di fare una prima fornitura di 26 sacchi con la possibilità di riceverne gratis anche di più se necessario. Il numero minimo di sacchi che vengono tariffati assolve una funzione diversa, di evitare comportamenti evasivi.Il metodo della tariffa puntuale prevede un calcolo di quanto dovuto a titolo di tariffa variabile, solo a consuntivo, dopo la chiusura dell'anno, in quanto tale risultato influenzato dal comportamento di ogni utente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
