Sicurezza
L’Asl: «Il bimbo all’inizio non era critico»
L’azienda sul caso del piccolo trasferito senza medico: «Studieremo se cambiare le procedure»
CASTELNUOVO. Sul caso del bambino trasferito da Castelnuovo Garfagnana all'ospedale di Lucca nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 marzo, interviene il Direttore Sanitario dell'azienda USL 2 di Lucca Joseph Polimeni, dopo che la madre aveva denunciato i rischi corsi - a suo parere - dal figlio durante un “viaggio” compiuto a bordo di un ambulanza senza la presenza di un medico a bordo.
«Comprendo l'ansia e la preoccupazione espressa dalla mamma del piccolo e mi scuso a nome dell'azienda per la percezione negativa che la signora ha avuto dei nostri servizi. Dalle dichiarazioni della mamma emerge comunque un giudizio positivo sulla presa in carico da parte del chirurgo, che ha operato il bambino e poi ha prontamente individuato il problema sorto nella fase post-operatoria, e sulla professionalità degli operatori che erano con lei in ambulanza. Sulla questione dell'assenza di un medico a bordo per il trasferimento ho chiesto una relazione al direttore della centrale operativa 118 Maria Grazia Lencioni e al direttore del dipartimento di emergenza urgenza Ferdinando Cellai».
Dalle relazioni dei dirigenti sanitari è emerso che quando il medico del pronto soccorso di Castelnuovo ha attivato la centrale operativa 118 per il trasferimento, il piccolo paziente era in condizioni non critiche ovvero stabili e che, secondo i protocolli operativi in uso, poteva viaggiare con un ambulanza di tipo A senza medico a bordo.
Durante il tragitto, continua la nota dell’azienda sanitaria, le condizioni del bambino si sono effettivamente aggravate. A questo punto l'equipaggio ha scelto di azionare le sirene ed arrivare il prima possibile a Lucca, dove il paziente era atteso da uno specialista otorinolaringoiatra, che ha immediatamente preso in carico il piccolo paziente e ha risolto efficacemente il caso.
Il direttore sanitario aziendale e il clinical risk manager Massimo Martelloni, per questa specifica situazione, hanno attivato l'Osservatorio medico legale per promuovere quanto prima un audit tra i diversi professionisti coinvolti nella vicenda affinché siano eventualmente migliorate le procedure per la definizione del mezzo di soccorso più appropriato per il soccorso secondario.
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