Sicurezza
I sindaci: «Caro Rossi il voto sull’ospedale è del tutto legittimo»
Il “blocco” della Garfagnana risponde al governatore: «Perché la Regione non prende atto della decisione?»
CASTELNUOVO. I sindaci della Garfagnana rispondono al presidente Enrico Rossi. Curioso come la geografia del territorio sia stata oramai ridisegnata dalla “battaglia” sull’ospedale unico. Infatti, il documento è firmato da 14 sindaci sui 15 (vista la fase di stand by per Fabbriche di Vergemoli) della zona con l’eccezione di Molazzana. Votazione legittima e ospedale a Pieve Fosciana sono i punti fermi.
«Il sistema di votazione adottato dalla Conferenza dei windaci è innanzitutto un sistema condiviso da tutte le amministrazioni comunali facenti parti l’articolazione e non è mai è stato messo in discussione». Così i sindaci iniziano la lettera a Rossi che aveva criticato il peso che ogni singolo Comune aveva in fase di voto: «Ma questo sistema di voto, per quote, è comune a tutte le Conferenze dei sindaci della Toscana».
Inoltre, i sindaci sottolineano come avere unanimità per una decisione del genere sarà probabilmente impossibile anche in futuro: «La collocazione delle nuove strutture ospedaliere della Toscana è avvenuta sempre con un esiguo scarto di voti, ben minore di quanto è emerso nelle votazioni della Conferenza dei sindaci della Valle del Serchio, dove il sito si Pieve Fosciana è stato l’unico votato – scrivono i sindaci -: a prescindere da ciò i sindaci, chiamati a pronunciarsi sulla localizzazione dell’ospedale unico l’hanno fatto, con votazione legittima, democratica e condivisa nel percorso anche dalla stessa Regione; ma oggi è ormai chiaro che se la scelta non è quella voluta si creano problemi squisitamente politici che, notiamo con rammarico, hanno addirittura portato alla messa in discussione delle regole di convivenza fra le amministrazioni».
Insomma, la votazione c’è stata, perché la Regione aspetta? «Infatti non si comprende come la Regione non abbia ancora preso atto del risultato della votazione dei Sindaci e ciò desta preoccupazione perché il mancato rispetto delle regole, inizialmente condivise da tutti, mette in discussione non solo la sorte dell’ospedale unico ma il fondamento stesso della democrazia». L’ospedale unico resta così in attesa del prossimo capitolo, ma i toni sono oramai gli stessi da mesi e la soluzione appare molto lontana.
Luca Dini
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