Il Tirreno

Lucca

Telecamere in città per cogliere sul fatto i furbetti dei rifiuti

di Rossella Lucchesi
Telecamere in città per cogliere sul fatto i furbetti dei rifiuti

Il videocontrollo sarà esteso alle zone a rischio della periferia Continua la collaborazione col personale Anpana

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LUCCA. Telecamere nel centro storico e in periferia per controllare la corretta esposizione dei rifiuti da parte dei cittadini. E’ questa la novità proposta dall’amministrazione comunale per far fronte al problema dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti e all‘inosservanza delle normative che disciplinano i principi di civiltà per il rispetto dell’ambiente. «Il provvedimento – spiega l’assessore Francesco Raspini – potrebbe essere attivato a breve, di comune accordo con Sistema Ambiente che dovrebbe accollarsi l’acquisto dei mezzi di videosorveglianza. Molto probabilmente si tratterà di telecamere “mobili” da spostare periodicamente nel centro storico e in prossimità delle isole ecologiche, ma anche nelle zone periferiche più deficitarie come S. Angelo, Pontetetto, Saltocchio, San Cassiano a Vico, Picciorana, Monte San Quirico e nel Morianese».

Sarà il personale operativo a indicare le aree più critiche, ma si terrà conto anche delle segnalazioni dei cittadini disciplinati, stanchi di vedere ad ogni ora del giorno e della notte, sacchi di immondizia abbandonati ovunque. Si profilano dunque tempi duri per i trasgressori che dovranno fare i conti con controlli più rigidi, rischiando sanzioni fino a 500 euro. Il nuovo sistema di sorveglianza consentirà anche una più facile identificazione dell’utente, non sempre rintracciabile dal contenuto dei rifiuti. Intanto il personale Anpana (associazione nazionale protezione animali natura e ambiente) che dal 2013 si affianca agli operatori comunali nell’esercizio di controllo e sorveglianza del territorio, prosegue l’opera di sensibilizzazione alla disciplina dei cittadini “distratti”, ma non transige verso i recidivi e i prepotenti. Basti dire che in alcuni casi sono state elevate anche oltre venti contravvenzioni in un solo giorno. «Il che – precisano la vice presidente Anpama Vittoriana Fruzzetti e la guardia Franco Chiozzi – dovrebbe rendere più consapevoli quei cittadini indisciplinati che forse non sanno di rischiare una multa di 50 euro per esposizione fuori orario e 100 euro per differenziata scorretta, fino a 500 per migrazione intercomunale, ovvero per rilascio dei rifiuti da altri Comuni o per abbandono di materiale pericoloso». Con la convenzione tra il Comune e l’Anpana, stipulata in 1300 ore annue e rinnovata per tutto il 2014, le guardie eco zoofile saranno affiancate da undici nuovi soggetti che recentemente hanno superato l’esame, i quali interagiranno con i vigili urbani e i responsabili del Comune per rendere alla cittadinanza un servizio efficiente e capillare. Al momento sono state utilizzate 250 ore per servizi in campo ambientale e 223 per controlli in ambito di tutela animale. L’attività dell’Anpana, dotata di una postazione medica all’avanguardia, si orienta quindi anche sulla tutela del benessere degli animali, ma anche sulla lotta al randagismo, oltre al recupero dei rettili e a controlli su equini e bovini. Gli interventi, spesso su segnalazione, si concentrano soprattutto su situazioni di malgoverno e maltrattamento di animali domestici, talvolta allontanati dai loro proprietari che subiscono anche sanzioni. Una collaborazione preziosa, quella con l’Anpana e un valido sostegno per l’amministrazione comunale che, prosegue Raspini «con le sue sole forze non è purtroppo in grado di garantire un servizio a tutto tondo sul territorio».

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