Sicurezza
Tasi, a Capannori si paga l’aliquota base
È dell’1 per mille sull’abitazione principale, ritocco all’Imu sui capannoni industriali: la proposta della giunta va in consiglio
CAPANNORI. Si pagherà a Capannori l'aliquota base dell'1 per mille sull'abitazioni principale per la Tasi, la tassa servizi indivisibili comunali che insieme alla Tari (la tassa rifiuti che per i capannoresi sarà la Tia puntuale) e l’Imu costituisce la nuova Iuc (imposta municipale comunale).
L'aliquota più bassa prevista dalla forbice che può arrivare fino al 3,3 (2,5 più lo 0,80 facoltativo).
Questa la proposta che la giunta Del Ghingaro porterà giovedì in consiglio comunale dopo essere stata discussa in commissione bilancio.
Piccolo ritocco invece dell'Imu sui capannoni industriali (1 punto percentuale).
Tornando alla Tasi le altre proposte sono l'1 per mille anche per i contratti a canone concordato e comodato tra parenti di 1° grado, 1,5 per gli altri contratti registrati.
Nessuna tassa per locazioni ad enti contro l'emergenza abitativa.
Tasi che sarà a sua volta ripartita tra proprietari ed inquilini in un rapporto dell'80 e 20 per cento per i contratti concordati e del 70 e 30 per gli altri.
L'amministrazione Del Ghingaro ha deciso che si applicherà l'aliquota più bassa su questa “service tax” che come accade in altri paesi europei incide sugli occupanti, quindi anche sugli inquilini di immobili a uso abitativo sulla base di parametri di massima qual è la superficie dell’abitazione, l’ampiezza e la composizione della famiglia.
Il tributo sui servizi indivisibili, che comprende la manutenzione delle strade e la pubblica illuminazione, si applica anche all'abitazione principale, che ha appena visto scomparire l'Imu, con un'aliquota di base all'1 per mille elevabile fino al 2,5 per mille.
Capannori ha scelto la più bassa e inoltre non dovrebbe avvalersi della facoltà data dal governo di aumentare l'aliquota di un ulteriore 0,8 per mille nei casi dove nel complesso la somma di Imu e Tasi non si supera 1,06 per cento.
Ogni ente comunale infatti può decidere in piena autonomia eventualmente di innalzare le aliquote sino allo 0,8 per mille e questo aumento potrà essere finalizzato ad introdurre le detrazioni Tasi.
Ad esempio sulle prime case l’aliquota potrebbe arrivare al 3,3 per mille e all’11,4 sulle seconde. Ma senza detrazioni fisse come avveniva con la vecchia Imu che per la prima casa è andata in pensione, mentre resta sulla seconde case.
Detrazioni fisse che cancellavano l'imposta per le case di valore catastale modesto.
Rialzata invece l'Imu sui grandi capannoni industriali (categoria D), dal 9,6 al 10,6 per mille.
Sulle prime invece la “tassa sulla proprietà” delle case di lusso è fissato allo 0,4 per mille, 0,76 per le seconde case date in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado.
Per quanto riguarda gli immobili come capannoni industriali, uffici, laboratori artigianali e negozi l’aliquota resta al 0,96 come per i coltivatori diretti.
È quanto è stato deciso dalla commissione comunale bilancio e tributi.
Adesso la parola passa al consiglio comunale che giovedì sarà chiamato a votare.
Queste proposte, il regolamento della Tasi, l'imposta municipale comunale (Iuc) e le aliquote Imu e Tasi dovranno essere approvate dal civico consesso.
All'ordine del giorno nella seduta di giovedì insieme al bilancio di previsione del 2014.
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