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convegno in provincia

Quando il bullismo passa attraverso i social network

Quando il bullismo passa attraverso i social network

LUCCA. Il territorio della provincia è all'avanguardia per la lotta contro i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Già da due anni, infatti, le scuole del territorio sono al centro di un...

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LUCCA. Il territorio della provincia è all'avanguardia per la lotta contro i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Già da due anni, infatti, le scuole del territorio sono al centro di un monitoraggio da parte dell'Università di Firenze, in collaborazione con l’amministrazione provinciale, per cercare di arginare e prevenire tali comportamenti e, quest'anno, il progetto cresce, così come si amplia, qualitativamente parlando, il coinvolgimento delle scuole provinciali. Il progetto europeo 'Beatbullying' sarà presentato oggi a Palazzo Ducale (sala Mario Tobino), dalle 9,30, nell'ambito di un convegno promosso dall'Università di Firenze, in collaborazione con la Provincia, sul tema “Bullismo e Cyberbullismo: affrontare il problema con il progetto Beatbullying Europe”, coordinato dalla professoressa Ersilia Menesini.

Dalle rilevazioni effettuate non emerge un fenomeno troppo elevato, ma è comunque significativo vedere come il bullismo – subìto e attuato – sia comunque molto diffuso. Nel 2011/2012 sono state prese a campione 8 scuole secondarie di secondo grado su tutto il territorio provinciale di Lucca e di Firenze col monitoraggio che ha coinvolto 926 studenti, mentre nell'anno scolastico 2012/2013, gli studenti interessati dall'indagine sono stati 537, alunni di 6 scuole secondarie di secondo grado tutte della provincia di Lucca. Questo campione ha evidenziato che il 6,2 per cento nel primo anno e 5,6 per cento nel secondo anno di indagine è stato vittima di episodi di bullismo, mentre il 7,8 per cento e il 7,6 per cento ha agito da bullo. Un fenomeno che si sta sempre più attestando come pericoloso è quello del bullismo esercitato attraverso i social media. Da Facebook a Twitter, a Youtube i nuovi canali di comunicazione divengono facilmente una strada per vessare compagni di classe o nemici.

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