La manifestazione
Multa da 9mila euro a un centro massaggi gestito dai cinesi
LUCCA. Le attività gestite dagli orientali e in particolare dai cinesi nel mirino del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, della direzione territoriale del lavoro e dal militari di Cortile...
LUCCA. Le attività gestite dagli orientali e in particolare dai cinesi nel mirino del nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, della direzione territoriale del lavoro e dal militari di Cortile degli Svizzeri. Dopo i tragici fatti di Prato dall’inizio del 2014 in provincia di Lucca sono state 19 le attività gestite da cinesi controllate e per sette sono scattate ordinanze di sospensione a tempo determinato. Controlli nei settori merceologici più svariati: dalle stirerie ai calzaturifici, dal manifatturiero al tessile ai negozi di parrucchiera. Per tutta la mattinata di sabato i carabinieri si sono concentrati su tre centri di estetica e massaggi a San Concordio e S. Anna e in viale Castracani. Nel mirino dell’ispettorato è finito il centro massaggi di via Alcide de Gasperi a S. Anna regolamente iscritto alla Camera di Commercio. Lì il nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri, guidato da Lodovico Giusti, ha trovato due giovani massaggiatrici cinesi, con regolare permesso di soggiorno, ma sprovviste di un regolare contratto di lavoro e di una busta paga. Irregolarità che hanno portato alla sospensione a tempo determinato dell’attività e a una multa di duemila euro. La titolare del centro massaggi - una donna cinese residente a Bassano del Grappa - informata del blitz delle forze dell’ordine ha già provveduto ieri mattina a pagare parte della sanzione amministrativa. Ma presto dovrà versare altri 6.500-7mila euro legate ad altre violazioni amministrative scoperte dalla task force.
Durante i controlli i militari hanno scoperto alcuni lettini - utilizzati poi per i massaggi - dove presumibilmente dormivano le cinesi trovate all’interno della struttura. Per quanto riguarda i controlli negli altri due beauty farm gestiti da cinesi non sarebbero state riscontrate violazioni di carattere amministrativo. I controlli comunque proseguono nelle prossime settimane e non è da escludere che anche l’Asl venga coinvolta direttamente.
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