Lutto
L’Anmic: «Diciamo no ai tagli sugli anziani e i disabili»
LUCCA. Le ipotesi di revisione della spesa in materia di pensioni e disabilità provocano la reazione dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) di Lucca che esprime incredulità e...
LUCCA. Le ipotesi di revisione della spesa in materia di pensioni e disabilità provocano la reazione dell’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) di Lucca che esprime incredulità e ferma opposizione ai paventati tagli, considerati socialmente iniqui e paradossali. Dice il presidente provinciale Anmic Salvatore Piliero: «Saranno dunque come sempre i più deboli e bisognosi ad essere penalizzati? In particolare gli anziani non autosufficienti, i cittadini disabili con le loro famiglie, già lasciate sole e quindi in estrema difficoltà con un assegno di 279 euro al mese? Non credo sia giusto che questo governo debba far cassa proprio sulla spesa destinata allo stato sociale. Siamo inoltre contrari all’ipotesi di utilizzare il nuovo Isee per limitare l’accesso alle pensioni e/o alle indennità di accompagnamento per i disabili gravi, coloro cioè riconosciuti come non autosufficienti, non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. Queste sono prestazioni di natura assistenziale e non certo redditi da lavoro. I tagli indiscriminati sui disabili ad una ferma opposizione e ci indurrebbe all’amara considerazione che in questo paese non si vuole davvero cambiare nulla».
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