La manifestazione
Ecco il bonus per il nido “Cipì”
Dalla Regioni arrivati solo 3.600 euro: serviranno per 5 famiglie
GALLICANO. Un bonus per chi decide di iscrivere i propri figli all’asilo nido comunale “Cipì”, da elargire sotto forma di contributo a rimborso della retta.
È quanto, l’amministrazione comunale di Gallicano, farà nelle prossime settimane, gestendo direttamente dei fondi ad hoc già stanziati dalla Regione Toscana come finanziamento di un progetto presentato mesi fa da Palazzo Bertini. Saranno cinque le famiglie beneficiarie di questo provvedimento, ossia una quota dei 36 posti disponibili nella struttura inaugurata nove anni fa, e gestita dalla cooperativa sociale “Dado Magico”. Da Firenze, sono arrivati solo 3.639,37 euro, che consisteranno di poter avviare il progetto di “ripopolamento” di una struttura attualmente sotto utilizzata, visto che al momento risultano iscritti, come si evince da apposita determina dell’Ufficio scuola, solo dodici bambini sui trentasei che è la capienza massima del nido d’infanzia.
Il rimborso, riferito ad una quota delle rette pagate per la frequenza al servizio di asilo nido comunale Cipì sarà il seguente: per chi frequenta in orario pieno (7.30-18) saranno elargiti 50 euro mensili, per il part time mattutino (7.30-14.30) la somma scende a 30 euro mensili, mentre per il pomeriggio si passa a 25 euro al mese rese indietro. I tecnici comunali hanno redatto la graduatoria per i primi cinque nuclei familiari aventi diritto. Non ci saranno, a differenza dei costi delle rette, distinzioni tra bambini e residenti e non residenti. L’erogazione dei rimborsi sarà subordinata all’effettiva frequenza dei bambini al servizio e all’effettivo pagamento delle tariffe da parte del genitore assegnatario. Qualora i fondi assegnati al comune di Gallicano non siano sufficienti a soddisfare tutte le richiesta pervenute, nei prossimi mesi si provvederà ad inoltrare alla Regione Toscana un’ulteriore richiesta di risorse.
La Regione ha stanziato i soldi in base alle linee guida dei piani formativi, in base al quale i servizi educativi per la prima infanzia hanno un’indubbia valenza di tipo sociale nei confronti del bambini e delle loro famiglie. Il nido d’infanzia “Cipì” è stato uno dei primi asili nido comunali aperti in Valle del Serchio; una struttura all’avanguardia, ma che costa. E nell’ultimo bilancio di previsione, ha portato un impegno di spesa per pareggiare i conti per circa 138 mila euro. Quindi, giocoforza, si è scelta la strada di creare le condizioni per incrementare le iscrizioni, in un momento economicamente difficile per le famiglie della zona.
Nicola Bellanova
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