La manifestazione
Tragico schianto, muore operaio
Sulla via per Camaiore finisce contro un platano. Lascia un figlio tennista
LUCCA. Forse la strada bagnata, nel tratto tra Lucca e la Versilia sempre pericolosa, oppure è stato un malore a far perdere il controllo dell’auto a Stefano Piccioli, 47 anni, residente a San Martino in Freddana, operaio della “Papergroup”, che sulla provinciale ha lasciato la vita ieri sera.
Nell’incidente, avvenuto intorno alle 20, non sono coinvolte altre auto.
La Lancia Lybra guidata da Piccioli viaggiava in direzione Camaiore, quando - poco prima dell’albergo ristorante “da Gina” - per cause che saranno le indagini ad appurare, è sbandato.
La vettura è come impazzita. Sull’asfalto reso viscido dalla pioggia è schizzata via.
Impossibile controllarla. La Lancia ha proseguito a diritto per qualche metro, poi ha puntato sul opposto lato della carreggiata ed è andato a sbattere violentemente contro i platani che costeggiano della strada. Un impatto tremendo.
Nell’impatto tra l’auto e gli alberi, il guidatore è stato sbalzato fuori e la Lancia Lybra è andata distrutta, ridotta ad un ammasso di lamiere.
Quando l’ambulanza, inviata dalla centrale operativa del 118 di Lucca, è arrivata sul posto, l’uomo dava ancora segni di vita, anche se le sue condizioni sono apparse subito disperate.
Disposto il trasporto al pronto soccorso del Campo di Marte, dall’emergenza però Piccioli non è mai transitato.
Perché quando è arrivato in ospedale il suo cuore aveva già cessato di battere.
Picciolo - tifoso della Juventus e appassionato di rally - lascia la moglie, Manola Puccetti, e il figlio Alessio, vent’anni, atleta di punta del Tennis Club Bagni di Lucca dove anche il padre era molto conosciuto.
La notizia del tragico schianto si è diffusa in pochi minuti. Ed è arrivata anche a Carraia, dove la vittima lavorava da qualche anno alle dipendenze della “Papergroup”, azienda che ha sede nella zona del Pip (in via Tazio Nuvolari) ed è specializzata nella trasformazione della carta
I rilievi sul posto sono stati effettuati dagli agenti della polizia municipale di Camaiore comandata da Carlo Palmerini.
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