Sicurezza
«Poca offerta al cinema? Ci pensiamo da soli»
Un gruppo di giovani ha utilizzato un vecchio garage e impianti di fortuna per poi spostarsi al Cantiere per riunirsi ogni settimana per il cineforum
LUCCA. Hanno fatto spazio in un vecchio garage pur di realizzare il loro progetto. L' hanno pulito e attrezzato con i pochi divani che sono riusciti a recuperare. Quando non bastavano più, hanno aggiunto le sedie e poi ancora i materassini gonfiabili, fino ad alzare il sofà con una serie di pancali per ottenere un effetto gradinata. Ognuno ha messo a disposizione quello che aveva, cercando nelle soffitte, negli scantinati o dando nuova vita a quel mobile che nel salotto di casa non entrava più. Le luci, che qualcuno pensava di buttare via, sono state appese al soffitto e si sono adoperati per costruire un impianto audio soddisfacente. Di fronte, hanno posizionato il cuore dell’iniziativa, quella tv a tubo catodico portata da uno di loro e, davanti alla quale, hanno sfidato il freddo e il gelo delle serate invernali. A scaldarli, nessun termosifone, ma solo qualche coperta sulle ginocchia e il cinema, la loro più grande passione. Sono partiti da qui, da un’idea di Jacopo Spagnesi, i venti ragazzi, tutti di età compresa fra i venti e i venticinque anni, della Magolfa Garage Movies, nome nato prendendo spunto da quello di un ristorante milanese. Pochi mezzi di fortuna e un impianto casalingo sufficienti a far rispettare loro, con impegno e dedizione, l’appuntamento settimanale del cineforum: una certezza che li accompagna ormai dal novembre 2012. Senza aver mai studiato a scuola la materia, senza aver appreso le tecniche dai professionisti, guidati soltanto dall'amore per le pellicole, hanno iniziato da zero, acquistando, pian piano, libri didattici da consultare e da cui imparare le basi, prestandoseli, a turno, per diffonderne i punti fondamentali. «Allestita la location, subito abbiamo pensato alla formula – racconta Marco Montani –. Abbiamo deciso di esaminare un regista alla volta, visionando insieme almeno due o tre film per poi affrontarne le tematiche, i procedimenti, le idee fino a confrontarci sulle impressioni e sulle sensazioni suscitate». Un dibattito critico a cui prendere facoltativamente parte «e che – spiegano – aiuta a guardare ciò che viene proposto con un occhio diverso, quello che, senza il contributo dell’intera compagnia, forse sarebbe difficile ottenere». Un’opportunità di crescita per loro e per chiunque desideri aggregarsi, un modo per riflettere, confrontarsi, conoscere e conoscersi meglio. «Spesso per trovare da subito la giusta chiave di lettura – afferma Iacopo Barbini – uno di noi guarda il film in anteprima e fa precedere alla proiezione una piccola recensione di pochi minuti». Costretti a lasciare il garage, nel novembre 2013, i ragazzi hanno subito trovato come alternativa il Cantiere Giovani di via del Brennero. E’ qui che gratuitamente, da circa due mesi, servendosi dell’attrezzatura in dotazione alla struttura, ogni giovedì alle 20,30, proseguono con il cineforum, con la stessa cura di quando hanno iniziato. «Mantenendo il nostro percorso, stiamo cercando di allargare il giro – commenta Matteo Soldatich – Con la possibilità, in futuro, di un sondaggio sulla pagina Facebook attraverso cui ascoltare le proposte del pubblico e proiettare le più votate». Influente, per la riuscita del Cineclub, anche il critico del web Federico Frusciante che i giovani hanno incontrato durante Lucca Comics e che, raccontano, spronandoli ad andare avanti, si sarebbe offerto di recensire alcune pellicole per loro, se si fossero costituiti come associazione culturale. «Per questa operazione – dichiarano – ci siamo fatti dare i moduli, ma per ora resta davvero troppo costosa». Senza scoraggiarsi, si dedicano intanto anche ad un altro progetto, quello di un video musicale e di un cortometraggio, in collaborazione con la Kalispéra Production. «Ho conosciuto la Magolfa Garage Movies per caso e subito mi ha incuriosita – racconta la new entry Marta Galeotti – E’ lodevole quanto siano solerti questi ragazzi che, così giovani, scelgono di impegnare le proprie serate in modo costruttivo, regalando un momento di aggregazione ad una città che non vanta un’offerta cinematografica sconfinata». Confidando magari anche in un aiuto da parte del Comune di Lucca, sperano di aumentare nel numero il più possibile. «Il gruppo è aperto a chiunque desideri farne parte, senza limiti di età – conclude Matteo Parenti - perché pensiamo sia questo l’approccio migliore. Stare insieme e donare agli altri un po’ del nostro sapere. Come il garage è venuto su condividendo qualcosa di ognuno di noi, con la stessa filosofia, vogliamo far crescere l’esperienza al Cantiere, al punto da essere disposti a cambiare il giorno o l’orario qualora risultasse scomodo ai nuovi arrivati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
