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Partito l’iter per il restauro delle antiche Mura di Montecarlo

Partito l’iter per il restauro delle antiche Mura di Montecarlo

Il Comune del Cerruglio bussa a varie porte per ottenere i finanziamenti e spera nella partecipazione di sponsor privati. Dopo il crollo di un anno fa ora si fanno le analisi geologiche e architettoniche

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MONTECARLO. Un progetto per la tutela e valorizzazione dell'antica cerchia muraria al centro anche delle polemiche per il crollo di una porzione di muro, di proprietà privata, avvenuto nel marzo 2013. Ad un anno di distanza il Comune ha avviato un iter per riqualificare le storiche Mura che circondano il borgo antico, sia sotto l'aspetto dei necessari approfondimenti conoscitivi relativi alla cinta, in accordo con la Soprintendenza di Lucca, sia attraverso un'opera di interessamento delle istituzioni superiori, dalla Regione al governo centrale fino ad una lettera inviata anche al presidente della Repubblica Giorgio Napoletano.

Una richiesta di intervento e sensibilizzazione che si è scontrata, oltre la crisi economica e quella finanziaria delle casse pubbliche, anche con le varie di crisi di governo, che hanno costretto l'amministrazione Fantozzi a ricominciare da capo il lavoro. Al momento hanno risposto l'Unione Europea tramite gli uffici del presidente Barroso e la presidenza della Repubblica» commenta il sindaco. Da capire se l'obiettivo ambizioso e difficile, sia per l'aspetto tecnico operativo che impone accurate ed approfondite ricerche archivistiche e storiche e per il necessario interessamento e coinvolgimento diretto delle proprietà che inglobano le Mura, sia per l'aspetto economico per la necessità di reperire risorse importanti, porterà a risultati concreti. Il nodo più importante è il reperimento dei fondi. E visto le difficoltà e le sofferenze finanziarie per gli enti locali, compreso il comune del Cerruglio che è appena uscito da una terapia d'urto per risanare il bilancio, le attenzioni sono rivolte ai contributi europei, oltre alle risorse che potrà garantire il Comune. Una mano potrebbe arrivare anche dagli sponsor.

I tecnici stanno definendo gli interventi di recupero e restauro nonché di eventuale interventi di messa in sicurezza. La prima tappa è un'attenta lettura geologica ed architettonica dell'intera cinta muraria, legata ad una verifica puntuale e aggiornata del vario frazionamento della cinta nel complesso delle varie proprietà cui far seguire l'accurata definizione di una tipologia di intervento pubblica e privata che disciplini i possibili interventi di consolidamento, dove necessari, che consenta la pulizia dalla vegetazione infestante, il recupero ed il restauro complessivo dei tratti più bisognosi.

«Una rilettura complessiva della cinta muraria e la sua valorizzazione e fruizione anche a fine turistico. Un progetto che, nei piani dell'amministrazione, si lega ad altri progetti, dalla tutela della storica Via Benevici, al recupero di piazza d'Armi fino al borgo antico della sentieristica-pedonale e ciclabile, che l'amministrazione vuole recuperare per collegare le frazioni e le corti al borgo antico» dice il sindaco.(n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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