Il Tirreno

Lucca

L’azienda Ascit premia i cittadini virtuosi

Rimborsi a chi conferisce bene rifiuti. Il presidente Gatti: «Demagogia sul costo dei sacchetti»

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CAPANNORI. Bollette della Tia puntuale nel mirino. La questione è sul costo di 10 euro che gli utenti dovrebbero pagare per i sacchetti con il microchip. A fare chiarezza è il presidente di Ascit Maurizio Gatti. «Intanto c'è da premettere che i sacchetti non costano 10 euro, ma 10 centesimi ad Ascit e si possono ritirare gratuitamente all'Ecosportello a Capannori in via Lunatesi. Questo costo dei 10 euro, che poi potrebbe essere anche di 8 euro a secondo dei calcoli, non è aggiuntivo, ma sostitutivo della parte variabile che in precedenza era calcolata in base ai metri quadrati e al nucleo familiare, mentre adesso sulla base dei sacchetti "grigi" conferiti secondo il principio chi più paga più inquina. E' cambiato il metodo della gestione dei rifiuti, non i costi».

Ma da dove saltano fuori i 10 euro? «Sono il risultato dei costi di smaltimento sopportati dall'azienda, anche per il trasporto, per la parte variabile che ammontano a 2 milioni diviso 200mila, il numero dei sacchetti consegnati alle famiglie».

Gatti precisa un altro passaggio importante. «Dopo giugno ci saranno i conguagli basati sui calcoli effettivi e ci saranno utenti a credito e a debito, a secondo di come avranno fatto la differenziata. Il conguaglio sarà al netto degli anticipi già pagati. E la bolletta arrivata ad aprile è uguale a quella del 2013. Ascit ha quindi fatturato uguale per coprire i costi, ma poi con i conguagli ci saranno i rimborsi per quelle famiglie che avranno conferito correttamente e quindi saranno premiati per il loro comportamento virtuoso. Queste voci sono solo demagogia».

Per evitare comportamenti non rispettosi delle regole sono stati introdotti dei conferimenti minimi che variano, per le utenze domestiche in base al numero dei componenti della famiglia: minimo 4 sacchetti di rifiuto indifferenziato l’anno per famiglie con un solo componente, minimo 8 sacchetti l’anno per quelle con due componenti e minimo 12 sacchetti l’anno per quelle con tre componenti. Per i nuclei familiari con quattro o più componenti i conferimenti annuali minimi sono di 14 sacchetti. Per le utenze non domestiche che utilizzano i sacchetti per l’indifferenziato è previsto un minimo di 10 conferimenti, mentre per chi usa i bidoni viene considerato un minimo di 4 svuotamenti l’anno. Per le abitazioni non occupate o ad uso stagionale il numero dei conferimenti minimi si riduce del 50 per cento. (n.n.)

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