Il Tirreno

Lucca

PROPOSTA DELLA CNA

Un polo per gli artigiani dentro il centro storico

Un polo per gli artigiani dentro il centro storico

LUCCA. Coro unanime di sì al progetto di realizzazione di un polo dell’artigianato artistico in centro storico presentato dalla Cna. Il primo passo compiuto con il convegno in San Micheletto è stato...

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LUCCA. Coro unanime di sì al progetto di realizzazione di un polo dell’artigianato artistico in centro storico presentato dalla Cna. Il primo passo compiuto con il convegno in San Micheletto è stato accolto favorevolmente da tutte le istituzioni e anche la Fondazione Cassa di Risparmio ha annunciato di essere disposta a fare la propria parte una volta che si sarà ufficialmente deciso di intraprendere questo percorso. Un’idea, quella di riuscire a riportare le botteghe dentro le Mura, che da tempo giaceva sui tavoli della politica e che ora si vuole davvero provare a rendere concreta sfruttando anche le possibilità date dall’avvio della revisione del piano strutturale che è stato intrapreso dal Comune. Per il sindaco Alessandro Tambellini i luoghi più interessanti nel quale inserire la struttura potrebbero essere quelli classici, dalla zona del Carmine fino a via della Fratta e a via del Fosso passando da via Mordini all’interno di quello che per secoli ha rappresentato il cuore artigianale della città. Ma anche nel complesso dell’ex manifattura tabacchi potrebbero esserci potenzialità interessanti. Soluzioni e idee che piacciono anche alla Provincia, come ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico Francesco Bambini. Sarebbe necessaria un’area attrezzata, un polo, dove a prezzi vantaggiosi le aziende artigiane possono trovare laboratori, un centro servizi, uno spazio per i convegni, una scuola di formazione e spazi per gli eventi. «La presenza dei laboratori artigianali – spiega la vicepresidente di Cna Lucca, Ilaria Boccasso Borelli – è sicuramente vitale per lo sviluppo economico, sociale e creativo della città. Il progetto si basa su un’indagine dalla quale è emerso che le esigenze sono la visibilità, la riduzione dei costi di gestione e l’aggiornamento professionale». Il prossimo passo è quello di riunire un tavolo con tutti i soggetti e fare una scaletta delle priorità e delle cose da fare. «E’ una nostra iniziativa – conclude il presidente provinciale di Cna, Luca Poletti – ma non vogliamo che sia nostro in esclusiva».

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