Attenzione
Raid alla scuola media Ungaretti
I ladri di notte portano via nove computer e altro materiale informatico
GHIVIZZANO. Un altro furto, il terzo in una settimana, in un istituto scolastico della Valle del Serchio. Dopo i raid avvenuti nella notte tra venerdì e sabato scorso alla scuola media “Don Aldo Mei” di Fornaci e l’asilo nido “Cipì” di Gallicano, ignoti si sono introdotti nel plesso della “G. Ungaretti” di Ghivizzano, situato nella centralissima via Nazionale.
I ladri, nonostante la presenza di abitazioni nell’area circostante, si sono introdotti nella scuola forzando la porta principale, trafugando tutto quello che si poteva rubare.
L’inventario dei danni è ingente: sono stati portati via nove computer portatili che erano custoditi nelle aule didattiche e che servivano per il funzionamento delle lavagne interattive, altri strumenti informatici presenti nei locali e qualche spicciolo che era depositato nel distributore automatico di bevande. Insomma, un colpo in fotocopia con quello compiuto proprio una settimana fa a Fornaci di Barga. A fare la terribile scoperta sono stati i docenti e il personale in servizio nel plesso, notando la forzatura degli ingressi.
All’interno, poi, il panorama di devastazione totale di molte aule e spazi in comune, ha evidenziato come la “visita” non sia stata di breve durata. Immediatamente sono stati avvisati il sindaco di Coreglia Antelminelli, Valerio Amadei e la dirigente scolastica Emanuela Giannini.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Francesco Feniello, che si è messo subito all’opera assieme ai colleghi della compagnia di Castelnuovo per avviare le indagini e risalire agli autori del raid.
Infatti, c’è stato bisogno di esperti della scientifica per rilevare eventuali impronte. La “G. Ungaretti”, attualmente, ospita degli scolari delle medie e anche delle elementari, temporaneamente alloggiati sul fondovalle dopo che la storica scuola sulla strada che porta a Ghivizzano Alto è stata dichiarata inagibile a causa dei terremoti dei mesi scorsi.
Un danno quantificato in 8 mila euro circa ma che, al di là delle perdite economiche, crea notevoli disagi sull’attività didattica. Mesi di lavoro, racchiusi nei files dei computer, sono andati persi, rendendo vani gli sforzi fatti dai ragazzi stessi. Ed è grande l’amarezza per questo raid.
Gli oltre cento ragazzi sono stati, per tutta la mattina di ieri, dislocati nella palestra scolastica, per consentire le indagini e il rinvenimento di tracce che potessero far risalire agli autori del furto.
Solo gli alunni delle classi terze hanno potuto svolgere lezioni regolari perché, pur presentando le porte segnali di scasso, le aule non sono state toccate.
Visibilmente sconcertato il sindaco Valerio Amadei: «Portare via materiale utile solo alla didattica e che ha scarso valore commerciale, dato che nessun portatile era nuovo, è un oltraggio soprattutto nei confronti dei ragazzi.
I ladri non sapevano che la scuola non dispone di contanti e che, ad esclusione dei computer, non possiede cose di valore».
I docenti, la dirigente, il sindaco e l’amministrazione comunale hanno deciso di organizzare, nei prossimi giorni, un'iniziativa con lo scopo di dare un forte segnale a persone tanto insensibili e spietate.
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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