La manifestazione
Ospedale, i sindaci si mettano d’accordo
Il governatore Rossi: «Serve una ubicazione condivisa, altrimenti mi diano il potere di decidere e lo farò in un mese»
LUCCA. Non ci sta il governatore Enrico Rossi a vestire i panni del responsabile della situazione di stallo dell’ospedale unico della Valle del Serchio.
Non gradisce che la vicenda dei due presidi della Valle sia al centro di uno speciale del Tg1 senza che la Regione sia stata sentita.
E soprattutto ribadisce di essere pronto a fare l’investimento promesso. A patto che.
E questo è il punto cruciale della vicenda. «A patto che i sindaci della Valle la smettano di farsi la guerra – dice il presidente della Regione – e raggiungano un accordo su un luogo che possa essere fruibile da tutti. L’ipotesi emersa finora (Piano Pieve; ndr) ha diviso e inoltre il sistema alla base della votazione non ha rispettato il peso della popolazione».
Rossi è chiaro su questo punto. L’ospedale si farà se i sindaci, se non all’unanimità almeno a larghissima maggioranza, troveranno un punto di equilibrio.
«Non abbiamo il potere di decidere la collocazione dell’ospedale – spiega il governatore – a meno di non cambiare i regolamenti. Quindi chiedo ai sindaci della Valle, ai parlamentari, ai consiglieri regionali di questa zona di trovarsi tutti insieme, di riunirsi in una sorta di conclave e di uscirne con una proposta condivisa. Se sarà una ubicazione congrua dal punto di vista dell’assistenza sanitaria daremo immediatamente parere favorevole».
Finora però questa intesa appare molto difficile da raggiungere, da anni ormai si discute di un nuovo ospedale, ma ogni sindaco, ogni aggregazione territoriale spinge per averlo il più vicino possibile.
«Ecco perché in questo modo non si può andare avanti – aggiunge Rossi -. Non possiamo certo prendere una decisione che presuppone un investimento di alcune decine di milioni per poi scatenare un incendio. Le amministrazioni della Valle devono dare una prova di maturità» .
E se non si riuscirà a smussare gli angoli, a far prevalere l’interesse comune su quello municipalistico?
«Se non si è capaci di raggiungere un’intesa allora lo si dica chiaramente - afferma il governatore della Toscana - . E a quel punto i sindaci mi scrivano una lettera e diano alla Regione il potere di decidere. Non è una cosa che mi piace fare, ogni città ha scelto dove fare il suo ospedale, da Massa a Lucca, da Prato a Pistoia e vorrei che lo stesso avvenisse nella Valle del Serchio. Se me lo chiederanno però sarà necessario modificare le norme, fare una commissione tecnica e a quel punto in un mese sarò io a prendere una decisione al posto delle autorità locali».
Una provocazione (ma non troppo) quella del presidente Rossi che tende a smuovere gli amministratori della Valle: se vogliono un nuovo ospedale hanno ricevuto le istruzioni per l’uso.
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