La manifestazione
Il “Fermi” resta la scuola più frequentata
Le matricole saranno 415, la maggior parte al tecnologico. Bissato a Mutigliano l’incremento di iscritti, stabile il Vallisneri
C'è chi si vede nel futuro come ingegnere o programmatore informatico. E chi, invece, da grande sogna l'agricoltura o il turismo.
È la carica dei ragazzi che il prossimo anno entreranno nelle prime classi delle scuole superiori di Lucca. I nuovi iscritti, disseminati per tutta la città. I dati ufficiali sono in pochi a possederli: sia l'ufficio scolastico provinciale sia Palazzo Ducale sono in attesa dei conteggi definitivi, mentre alcune segreterie didattiche hanno già il quadro dettagliato per quanto riguarda la propria scuola.
Così, ad esempio, l'Istituto “E. Fermi”, che comprende il liceo delle scienze applicate, il tecnologico e l'Ipsia “G. Giorgi”. Le matricole, per ora, arrivano a quota 415, riconfermando l'istituto come il più numeroso della città. Capeggia il tecnologico con 226 primini, segue il liceo delle scienze applicate con 111 e poi il “Giorgi” con 78 nuovi iscritti. Che, aggiunti agli alunni attuali, portano il “Fermi” a 1836 studenti.
«Siamo la scuola più grande della provincia e la sesta in Toscana per dimensione – spiega il vicepreside, Ranieri Pelamatti – Anche quest'anno confermiamo l'andamento degli anni passati: sempre più alunni scelgono questa scuola, che si attesta ai primi posti anche per la qualità dell'insegnamento e per gli sbocchi occupazionali. La caratteristica tecnica della nostra scuola, infatti, porta i ragazzi a maturare già nel corso degli studi un contatto diretto con le aziende e con il mondo del lavoro. D'altra parte, invece, la struttura del liceo consente una preparazione approfondita, utile per proseguire in qualsiasi indirizzo universitario. Non solo: anche la qualità dell'insegnamento ci sta dando parecchie soddisfazioni. I risultati del test Invalsi ci portano a un livello alto, ben sopra la media nazionale e questo è un dato consolidato negli anni».
In agricoltura il lavoro c'è. Se ne sono accorti i tanti giovani che hanno scelto l'istituto di Mutigliano come sede dove continuare la formazione superiore.
Qui, infatti, viene bissato l'incremento dell'anno scorso, che aveva “costretto” il dirigente scolastico ad attivare tre classi prime per garantire la formazione di 64 neo-alunni (erano 34 per il 2011/2012). Non ci sono grandi variazioni, invece, per quanto riguarda il liceo scientifico “A. Vallisneri”, con i suoi 1332 studenti attualmente iscritti all'anno 2014/2015 (si tratta dell'organico di diritto, cioè il risultato della somma matematica dei nuovi iscritti e degli alunni di seconda, terza e quarta superiore), di cui circa 290 sono i nuovi alunni.
«Dalle iscrizioni possiamo vedere che sono diminuiti i ragazzi che scelgono l'indirizzo linguistico e aumentati quelli per lo scientifico – spiegano dalla scuola – È un andamento fisiologico. Stando all'organico di diritto a settembre ci saranno undici classi. Anche l'anno scorso avevamo previsto undici classi con l'organico di diritto, diventate poi dodici a luglio con quello di fatto».
Otto prime fra artistico e musicale andranno a comporre l'Isa “Passaglia” a settembre.
Anche per questa scuola le iscrizioni si confermano in linea con quelle dell'anno passato, ma il dirigente scolastico, Walter Rinaldi, è convinto che ci saranno delle variazioni nei prossimi mesi.
«Questa è una scuola che crea sempre una certa discussione all'interno delle famiglie – racconta – Molto spesso i ragazzi decidono all'ultimo e credo che anche quest'anno succederà la stessa cosa».
Idem per il “Pertini”: il numero delle classi dovrebbe essere lo stesso dello scorso settembre, con un aumento per l'indirizzo turistico e una diminuzione per il corso triennale professionalizzante sul benessere.
«L'anno scorso è successo esattamente l'opposto – afferma la preside – ma sono contenta che si sia verificata questa inversione di rotta. Sono stata io la prima a fare un orientamento molto mirato e selettivo su questo corso triennale. Si tratta di un percorso complementare, attivato insieme alla Regione Toscana: in molti si sono iscritti pensando che fosse una cosa leggera, dove c'era poco da studiare e dove veniva richiesta scarsa preparazione e tempo ridotto. Invece non è così, è fondamentale che si iscrivano persone motivate e portate. Ci siamo accorti che qualcosa non funzionava quando da una prima di 30 alunni siamo passati a una seconda di 18, 19. Inoltre nel primo anno ci sono materie di formazione che poco hanno a che fare con il benessere e l'estetica».
Nadia Davini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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