Finanza
Sì al recupero, no a altre aree edificabili
Il consiglio adotta la variante urbanistica: via libera a ampliamenti e sopraelevazioni per case a risparmio energetico
Meno consumo di suolo, valorizzazione dell'identità delle 40 frazioni del territorio, nuove infrastrutture per la sosta e la viabilità per decongestionare dal traffico in determinate aree del territorio e realizzare una mobilità alternativa attraverso un'ampia rete di piste ciclabili, ed inoltre, abitazioni ecologiche a risparmio energetico, aree attrezzate per lo sport e spazi per la socializzazione.
Questi i capisaldi della variante generale al regolamento urbanistico adottata dal consiglio comunale di Capannori (voti favorevoli della maggioranza e del presidente del consiglio Vanda Cervelli e astensione del consigliere Gaetano Ceccarelli).
«La nuova variante è il frutto di un lavoro di squadra - dice l’assessore all'urbanistica, Claudio Ghilardi - fatto innanzitutto dai tecnici, ma al quale ha collaborato con impegno la commissione consiliare. Per la prima volta il documento di programmazione urbanistica è stato realizzato con un percorso partecipativo, che ha coinvolto l'intera comunità e, durante il quale i cittadini hanno potuto avanzare richieste e proposte. Abbiamo raggiunto un risultato molto positivo, perché il nuovo strumento urbanistico è improntato alla massima sostenibilità ambientale, con minore utilizzo di suolo e al miglioramento della qualità della vita di tutti coloro che vivono a Capannori».
La Capannori del futuro avrà più abitazioni nate dal recupero del patrimonio esistente grazie all'individuazione di 172 nuovi nuclei frutto di una laboriosa e attenta analisi del territorio rurale dove gli edifici potranno essere trasformati in residenze.
E avrà case più sostenibili per un minore consumo di energia e di acqua, con la possibilità di sopraelevazioni fino a 10 metri invece degli attuali 7,50 per utilizzare meno suolo e gravare così in maniera minore sull'ambiente.
A Capannori inoltre i cittadini potranno frazionare, ampliare , sopraelevare le loro abitazioni per ricavarne nuovi spazi, magari da destinare ai propri figli. E questo è un aspetto che non potrà non catturare l’attenzione di tante famiglie.
Previsti poi alcuni importanti interventi per il riutilizzo delle volumetrie esistenti: la ristrutturazione di un complesso a corte in via Paolinelli con il suo allontanamento dalla sede stradale per permettere la realizzazione di marciapiedi; il recupero di una ex cartiera a Lammari; il recupero della ex Ilda a Tassignano.
Il nuovo strumento di programmazione urbanistica varato dal consiglio comunale non prevede nuove aree edificabili per la residenza, se non un modestissimo incremento di alloggi di edilizia pubblica.
Una scelta imposta dall'attuale stagnazione dell'edilizia dovuta alla crisi, con la presenza di molte unità abitative che giacciono invendute sul territorio e dalla presenza nell'attuale regolamento urbanistico di ben 400 aree edificabili non ancora utilizzate, che saranno riconfermate per un periodo limitato di due anni rispetto ai cinque normalmente previsti, per fare in modo che a breve ci sia la possibilità di soddisfare le richieste che non è stato possibile accogliere in questa revisione dello strumento urbanistico.
E' previsto solo un piccolo incremento di edilizia pubblica per sei alloggi nel sito esistente di S.Margherita.
La politica urbanistica dell’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, improntata alla sostenibilità ambientale e alla salvaguardia del territorio da ulteriori cementificazioni portata avanti dall'amministrazione comunale negli ultimi dieci anni ha dato i suoi frutti: dal 2004 al 2013 su un totale di 2.098 alloggi ben 1.443 sono nati dal recupero e 655 sono stati costruiti in aree libere.
Nello stesso arco di tempo il perimetro dei centri abitati è passato dai 24 chilometri quadrati del 2004 ai 21 chilometri quadrati del 2014, con un calo di 3 chilometri quadrati di terreni destinati ad edificazione che sono tornati a destinazione agricola.
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