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Enrico Marchi: «La paziente non è stata abbandonata»

LUCCA. «Quella signora non è stata abbandonata dagli operatori Asl, né abbandonata. Semplicemente, stava facendo ciò che è permesso e previsto fare nei centri diurni». A intervenire sul caso della...

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LUCCA. «Quella signora non è stata abbandonata dagli operatori Asl, né abbandonata. Semplicemente, stava facendo ciò che è permesso e previsto fare nei centri diurni». A intervenire sul caso della 59enne travolta da un’auto che - secondo i familiari - sarebbe stata “dimenticata” dagli operatori che l’avrebbero dovuta accudire, è Enrico Marchi, già responsabile del centro salute mentale dell’Asl e attualmente impegnato nelle attività dell’associazione Archimede e della Fondazione Tobino.

«Bisogna considerare che nell’ambiente del centro diurno (che non è coatto) i pazienti vengono istruiti a recuperare autonomia e autosufficienza. Nel caso in esame, la signora ha deciso di non partecipare a una gita, chiedendo di poter andare a comprare le sigarette da sola, come già aveva fatto. E aggiungo che l’ha fatto osservando le regole che le sono state insegnate, come dimostra il fatto che è stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali. Vorrei infine - conclude Marchi - ricordare che Lucca negli anni è salita agli onori internazionali per il trattamento dei pazienti psichiatrici».

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