Il dolore
Se si lavora di notte, bastano 15 giorni
Scontro in assemblea tra operatori e residenti da una parte e amministratori dall’altra. Definito il cronoprogramma
LUCCA. Tensione in assemblea tra residenti e commercianti della zona di S. Alessio e Monte S. Quirico e i rappresentanti delle loro associazioni da una parte e i pubblici amministratori dall’altra. Al centro dello scontro i tempi e le modalità dei lavori della Geal per la nuova fognatura, per i quali dovrebbero essere necessari almeno altri 30 giorni lavorativi.
I commercianti sono terrorizzati dalle consegeunze sulle loro attività che arriveranno dalla chiusura, parziale o totale, della via per S. Alessio; i residenti non vorrebbero più trovarsi alle prese con il caos dell’estate scorsa dovuto ai bliocchi parziali o totali della viabilità.
I più danneggiati risultano essere ovviamente i titolari degli esercizi commerciali nella zona, che dall'inizio dei lavori hanno visto calare pericolosamente i loro ricavi. Nell’assemblea all’hotel Carignano su questo aspetto è stato particolarmente duro il presidente della Confcommercio, Ademaro Cordoni, il quale ha proposto un provocatorio «stop dei lavori fino a che non sarà pronto il nuovo Ponte sul Serchio».
Intanto Comune e Geal hanno definito il programma da attuare per il completamento dell’opera. I lavori dovrebbero cominciare dal 31 marzo ed è stato proposto un cantiere di 24 ore, con turni di notte, di sabato e di domenica, che permetterebbero di finire i lavori entro 15 giorni, cioè prima di Pasqua. La questione è, però, più spinosa di quanto sembri: è proprio il cantiere notturno a rappresentare uno scoglio difficile da superare, perché creerebbe diversi disagi agli abitanti dell'area. Se si lavorasse soltanto di giorno l'opera dovrebbe terminare entro il 22 aprile. Poltemiche altre dichiarazioni anche di chi rappresenta gli operatori della zona, in questo caso Renato Malfatti della Palestra Ego: «La situazione è gravissima e senza precedenti - ha affermato - ci ricorderemo del cantiere Geal per il numero delle attività che chiuderanno chiuse a causa dei lavori. Il sindaco e il presidente della Provincia pare che abbiano capito il disagio che comporta la questione a tutti noi. Per quanto riguarda il cantiere notturno noi commercianti siamo favorevoli, anche se comprendiamo che il rumore possa dare molto fastidio agli abitanti della zona. È giusto anche che ognuno faccia la sua parte nel sopportare il peso della faccenda: per adesso la ricaduta è stata per lo più su i commercianti».
Il sindaco Alessandro Tambellini ha voluto sottolineare il carattere di enorme importanza che riveste questo tipo di interventi: «I lavori sono estremamente necessari e urgenti. Ci saranno cantieri per ampliare la rete fognaria nella zona nord del comune e nelll'Oltreserchio da qui al 2024, perché sono opere imprescindibili, insieme alle manutenzioni all'acquedotto. Per Monte San Quirico e Sant'Alessio cercheremo di ridurre al minimo i disagi, comprendendo le richieste degli abitanti e delle attività».
In ogni caso la Gela dovrebbe procedere con tecniche che riducono al minimo lo scasso del manto stradale, fatto che consentirebbe di mantenere almeno la viabilità a senso unico alternato lungo la via di S. Alessio. Ma le code saranno comunque inevitabili, come si era visto nei giorni scorsi quando il traffico della zona a nord del Serchio era andato in tilt.
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