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Turismo, a Pasqua grandi attese ma le manifestazioni non ci sono
Il calendario annuale di eventi del Comune è sguarnito nel weekend che apre la stagione 2014 Le attrattive saranno la bellezza della città, i negozi e i musei, non tutti però saranno visitabili
LUCCA. Gli operatori economici lo vedono come l’avvio ufficiale della stagione turistica 2014 il ponte di Pasqua, in particolare quest’anno per come lo fa cadere il calendario: in pratica apripista delle festa di Santa Zita e dei successivi ponti di 25 aprile e Primo maggio. E l’aspettativa sull’arrivo dei turisti per questo è comprensibilmente forte.
Peccato però che per il ponte di Pasqua Lucca non riserbi manifestazioni o eventi di rilievo. Non li prevede il calendario annuale presentato settimane or sono dal Comune: gli eventi importanti in aprile ci sono, ma nei fine settimana prima (festival del volontariato) e dopo la Pasqua (Urban Golf). Le attrattive, oltre alla naturale bellezza della città, saranno i musei (quelli aperti) e i negozi, tra i quali si prevede una dose massiccia di saracinesche alzate. Anche perché, mentre l’anno scorso sulle aperture autorizzate incombeva l’incognita del ricorso della Regione Toscana contro il decreto Monti sulla liberalizzazione degli orari, quest’anno il nodo si è sciolto: il Tar ha dato ragione allo Stato e tutti i paletti per le aperture dei negozi in ogni giorno dell’anno sono caduti.
Musei. Ancora da definire, spiega l’assessore alla cultura Alda Fratello, le aperture del Must, il museo della storia di Lucca in Palazzo Guinigi, e del museo del Fumetto (entrambi, oltretutto, con siti internet non aggiornati). Confermate invece le aperture regolari, come previste dall’orario in vigore, del Puccini museum (orario 10-18 ma senza iniziative specifiche), del museo di arte contemporanea Lu.C.C.A in via della Fratta (apertura 10-19 a Pasqua con accesso alle due mostre in corso, Inquieto Novecento e La libertà della materia, da definire quella di Pasquetta). Sempre aperta la mostra delle opere di Umberto Prencipe alla Fondazione Ragghianti. L’iniziativa di maggior rilievo riguarda i musei nazionali di Palazzo Mansi e Villa Guinigi, dove sta per partire un piano di aperture straordinarie (le domeniche 30 marzo, 6 aprile, 13 aprile, Pasqua e Pasquetta, 25 e 27 aprile): i musei saranno visitabili in questi giorni dalle 13,30 alle 19,30.
Categorie. «Fino ad oggi Pasqua è sempre stata fuori dalla dinamica delle iniziative - è del parere il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini -. Ma credo che d’ora in poi la città debba cominciare a pensarla diversamente. Per la stesura del calendario di eventi del 2014 non ci sono state consultazioni preventive. Invece la nostra città ha bisogno di indirizzare eventi anche al weekend di Pasqua. Anche se normalmente è già affollata di turisti in quel periodo». Da parte sua Confcommercio una proposta per il ponte di Pasqua l’ha esplicitata: prolungare al lunedì il mercato mensile dell’antiquariato. Un modo, spiega il direttore dell’associazione Rodolfo Pasquini, «per valorizzare un’occasione importante che ci dà il calendario, visto che Pasqua, quest’anno, cade a ridosso di una serie di altre festività: quelle per Santa Zita dal 24 al 27 aprile, il ponte del 25 aprile e quello del Primo maggio».
«Una festa da trascorrere in famiglia o in vacanza». Un conto sono i meccanismi del turismo, un altro le consuetudini della città. Come spiega l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi, infatti, «finora Pasqua è stata sempre considerata una festa che i lucchesi, operatori economici compresi, amano trascorrere con la famiglia o tutt’al più facendo una vacanza con la famiglia». Per questo motivo la scelta di non prevedere eventi è «voluta, ma solo per una parte». L’altra parte, spiega ancora, non dipende dalle dinamiche del vivere lucchese. «Nella mancanza di eventi per Pasqua - aggiunge l’amministratore - c’è anche una componente casuale, non dipendente dal Comune: per questo ponte si trovano in giro poche proposte per eventi e manifestazioni».
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