Sicurezza
Consorzio mina le libertà sindacali, intervenga il prefetto
CAPANNORI. L’accusa è pesante. Attacco alle libertà sindacali. A farla nei confronto del Consorzio di bonifica Auser Bientina sono i dinacalisti Lino Giovannelli (Cgil) e Paolo D’Olivo (Uil) che...
CAPANNORI. L’accusa è pesante. Attacco alle libertà sindacali. A farla nei confronto del Consorzio di bonifica Auser Bientina sono i dinacalisti Lino Giovannelli (Cgil) e Paolo D’Olivo (Uil) che hanno scritto al prefetto Giovanna Cagliostro chiedendo un suo intervento.
«Il primo caso riguarda una contestazione d'addebito rivolta al rappresentante sindacale aziendale della Flai Cgil, al quale il Consorzio indirizza l'accusa di aver utilizzato la “strumentazione consortile” per l'invio di due mail allaAssessore regionale Anna Rita Bramerini. L'email sono pertinenti alla sicurezza e al lavoro, inoltre non ci risultano nel passato provvedimenti di tale forza nei confronti di un delegato sindacale, sebbene ci risulti una prassi consolidata che permette l'uso di strumenti informatici per lo scambio di informazioni interno. Infine, il Consorzio non ci ha mai segnalato un uso indebito della posta elettronica o della rete internet, né ha mai manifestatol'esigenza di porre una regolamentazione all'utilizzo di tali strumenti. Se la volontà del Consorzio trovasse ulteriori conferme nei confronti del dirigente sindacale, chiederemo che vengano poste a setaccio e verificati tutti gli strumenti del Consorzio, telefono, fax, internet, utilizzati anche dalla direzione e dalla presidenza. Il secondo caso matura due giorni dopo la contestazione d'addebito: precisamente il 5 marzo la direzione del Consorzio manifesta nuovamente la sua vocazione antisindacale adottando un ordine di servizio sul personale, mansioni e organizzazione del lavoro senza darne preventiva informazione alle rappresentanze sindacali, come previsto dal contratto. Se il clima continuerà ad essere questo, non ci rimarrà che valutare un'azione sindacale e legale. La situazione si fa ulteriormente drammatica se consideriamo che, a breve, avrà inizio la costituzione del nuovo ente “Consorzio di Bonifica Toscana Nord”, che dovrà preveder un tavolo contrattuale per definire la riorganizzazione dei servizi e il riassetto del personale. La preoccupazione è che il “nuovo” non nasca sotto buoni auspici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
