Finanza
Baccelli dice no a nuovi edifici
«Urgente invece la definizione urbanistica dell’area del Campo di Marte»
LUCCA. «L’Asl di operazioni immobiliari ne ha già fatte abbastanza, sono contrario a consumare ulteriore suolo e anzi la proposta che ho avanzato prevede di restituire a verde l’area del Campo di Marte dove si trovano magazzini, mensa e lavanderia e dove l’azienda ipotizza invece di costruire un nuovo complesso».
Il presidente della Provincia Stefano Baccelli non prende scorciatoie e esprime il suo pensiero sull’ipotesi di realizzare un nuovo edificio per le attività sanitarie che resteranno al Campo di Marte. I tempi previsti dall’Asl, fino a 15 anni, per ristrutturare i vecchi padiglioni non lo spaventano.
«Quello che serve con urgenza - dice Baccelli - è una definizione urbanistica dell’area che sia appoggiata da una sostenibilità economica. Ho avuto modo di avanzare una mia proposta, l’ho illustrata in una ventina di incontri ricevendo tanti consensi e mi attendo una risposta. Nei giorni scorsi finalmente si è riunito quel comitato tecnico che non si ritrovava dal marzo del 2006 e che ha cominciato l’iter».
Secondo Baccelli c’è anche un modo per evitare di sigillare il padiglione A del Campo di Marte, in modo da evitare ospiti sgraditi.
«La mia proposta - spiega - prevede di trasferirvi gli uffici della questura e anche la polizia provinciale è pronta per spostarsi in questa sede, dopo i necessari lavori di adeguamento. Credo che sarebbe una soluzione ideale avere dei presidi attivi che garantiscano anche la sicurezza».
Dal punto di vista economico Baccelli riafferma le sue idee: «Propongo di trasferire alla Regione un compendio immobiliare alternativo e poi bisogna anche reperire le somme necessarie per i lavori di ristrutturazione di quei due terzi del Campo di Marte che l’Asl lascerebbe liberi: una redditività può arrivare dalle locazioni degli spazi dell’attuale ospedale».
Ma la definizione urbanistica è il nodo più urgente. «La sollecito da tempo - conclude Baccelli - le norme regionali consentono di approvarla in tre mesi».(f.t.)
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